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Proseguono le iniziative della società del teatro per mantenere alto l’interesse sul principale attrattore di Monte Castello di Vibio
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L’Associazione di Promozione Sociale Società del Teatro della Concordia di Monte Castello di Vibio, ha di recente incaricato Simone Mazzi, consigliere e appassionato ricercatore storico locale, non nuovo a queste ricerche, di redigere una ricerca storica riguardo le attività che nelle Assemblee e Consigli direttivi si sono discusse per le finalità perseguite dalla stessa Associazione. Nonostante il piccolo gioiello di Teatro sia al momento chiuso, non si fermano di certo le attività di promozione e di sensibilizzazione pubblica per mantenere alto l’interesse all’attrattore culturale che il Teatro della Concordia ormai rappresenta internazionalmente.

“Non ci dobbiamo fermare – dice il presidente Edoardo Brenci – di fronte alle difficoltà che la pandemia ci impone. È da momenti come questi che occorre riconvertire il fare sugli obiettivi. Nei collaboratori, per la maggior parte volontari, capaci con la loro passione di sviluppare le loro attitudini va mantenuta alta la fiducia che la ripresa porterà al nuovo boom economico sì ma questa volta anche di svolta culturale”

Brenci, sottolinea che Simone Mazzi dalla ricerca storica ne trarrà un contenuto prezioso a portare attenzione sul percorso intrapreso dalla Società del Teatro della Concordia per creare attraverso la gestione del bene patrimoniale quella nuova economia, tanto auspicata dal piccolo borgo montecastellese, che dopo lo spopolamento si intendeva creare con il turismo culturale mosso dall’attrattore “Teatro più piccolo del mondo”.

Sin dalle prime pagine dei verbali (1993), racconta Simone, salta subito all’occhio l’idea di come gestire il Teatro, e fu proprio Brenci a tracciarne le prime linee, raccogliendo l’invito  dell’illustre cittadino tuderte Vittorio Antonini (già sindaco di Todi e Monte Castello di Vibio) che nelle riunioni di studio indette dal Comune per la futura gestione del Teatro disse a Brenci “Lei ci deve stare”, una promessa ancora oggi mantenuta.

Gli scopi che l’associazione culturale si prefiggeva erano quelli di:
– Realizzare la tutela, la promozione e la valorizzazione del patrimonio storico ed artistico costituito dal Teatro della Concordia di Monte Castello di Vibio;
– Promuovere la cultura e l’arte, compresa la diffusione, il coordinamento, la programmazione e la produzione d’iniziative e manifestazioni culturali nel settore teatrale in genere al fine di favorire i processi di crescita e qualificazione del settore;
– Tutelare e valorizzare la natura e l’ambiente al fine di diffondere e promuovere l’immagine turistico-culturale di Monte Castello di Vibio e del suo territorio.

La Società del Teatro della Concordia nei suoi 25 anni di attività ha speso risorse finanziarie proprie come 400.000,00 euro per Tutela, promozione e valorizzazione Teatro della Concordia e Promozione immagine turistico-culturale di Monte Castello di Vibio e del suo territorio. È indiscutibile, visti i risultati sin qui raggiunti, che il Teatro della Concordia, riconosciuto quale attrattore turistico-culturale, abbia saputo seguire quella linea che altro non attende di essere proseguita. Sono molte infatti le richieste di tornare a rivedere riaperto il teatro, di rivedere sul palcoscenico artisti in grado di emozionare, di respirare di nuovo il profumo di quel legno che sa di cultura, la cultura, che anche e soprattutto in tempi come questi, salva i popoli.

Il Teatro della Concordia si avvicina a festeggiare i suoi 30 anni dalla riapertura, ma prima di allora ci si auspica che in breve, nel pieno rispetto delle norme, questa struttura e il complesso che in esso opera, possa tornare al suo antico sfarzo.

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