Il consigliere comunale del Pd critica l'Amministrazione per la mancanza di una visione strategica e invita il centro-sinistra a serrare le fila in vista delle elezioni del 2022
vannini andrea

“Il momento di grave crisi economica e sociale che stiamo attraversando, anche purtroppo come comunità locale, dovrebbe imporre alla Amministrazione Comunale di Todi un salto di qualità nelle scelte di fondo: purtroppo tale cambio di passo finora non c’è stato”: è quanto afferma Andrea Vannini, consigliere comunale del Partito democratico.

Il tema è stato sollevato più volte dall’esponente dell’opposizione, il quale registra che anche nell’ultima seduta del massimo consesso civico non si è fatta eccezione: “a fronte di una nostra richiesta di un maggior peso nella destinazione delle risorse, di un piano progettuale, si sia scelta la strada di una accezione squisitamente tecnica. Personalmente – scrive Vannini – avevo sollecitato già a marzo (proposi anche la istituzione di una commissione specifica) di censire tutte le attività commerciali ed il danno economico che stanno scontando e che sconteranno nei prossimi mesi, poiché l’aggressione virale non si fermerà di certo a breve”.

L’invito del consigliere del Pd è di “ascoltare la società civile, i tecnici, i professionisti, gli operatori e l’apertura di tavoli di confronto continui con tutte le categorie”, il tutto in considerazione che “non siamo più in un ambito semplice routinario di produrre scelte per la normalità perché questa non c’è più: è il caso di attivare una visione strategica complessiva che veda come protagoniste le migliori energie cittadine”.

Vannini si rivolge poi anche al proprio schieramento, per ricordare che le elezioni amministrative del 2022 sono ormai alle porte: “noi, tutti quelli che si oppongono e si opporranno con determinazione alternativa al populismo della destra, è ora che si siedano attorno ad un tavolo, indicando come prima fondamentale procedura la propria convinta adesione ai valori di una ripartenza, che metta al centro di un programma da svolgere soprattutto sul piano di uno sviluppo forte, di un cambiamento reale delle prospettive future per la nostra comunità”.

La parola d’ordine che viene evocata è quella delle Primarie, dopo “aver discusso di tutto, anche della esigenza di definire schieramenti certi e programmi condivisi”, sottolinea Vannini, il quale invita a porre fine anche ai dissidi nel centrosinistra: “basta col puntarsi il ditino sui social! Basta perché così, si fa semplicemente un servizio alla destra! Basta e lavoriamo insieme”.

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