192 pagine a colori nel solito formato “quadrotto” che ormai contraddistingue “I Quaderni” dell’Istituto Ciuffelli-Einaudi, editore di una collana di volumetti che rispondono alla volontà di documentare e diffondere le risorse – storiche, culturali, didattiche, sperimentali – afferenti a diverso titolo al polo formativo tecnologico tuderte.
L’ultima pubblicazione, fresca di stampa, raccoglie le “tracce di memoria”, a quasi 900 anni dalla fondazione, dell’Abbazia di Montecristo, complesso monastico del XIII secolo che ospita da circa un secolo e mezzo l’Istituto Agrario.
Numerosi i contributi ospitati, nei quali l’attenzione è rivolta alle origini, all’architettura, ai pozzi e cisterne presenti nell’area, ai dipinti ed oggetti d’arte ancora presenti o provenienti dall’ex Monastero, ad altri elementi della tradizione, fino alla presentazione dell’idea-progetto di realizzare un antiquarium del patrimonio culturale e scientifico.
Il Sindaco Antonino Ruggiano, nella sua introduzione al libro, sottolinea come i “Quaderni” animino ormai con intensità la vita culturale cittadina e come quest’ultimo in particolare “travalichi i confini dell’esperienza scolastica per aprirsi alla città e per aprire la città all’Italia e al mondo”.
L’attività di ricerca e di riordino ha permesso di portare alla luce anche alcune opere inedite, dai quadri di Pier Paolo Sensini, Domenico Pentini e Andrea Roncalli alle prime campane fatta realizzare dalla badessa Emilia, e di mappare quei beni che hanno lasciato nel tempo l’Abbazia ma sono tuttora fruibili presso i musei comunali, dalle forcine di San Francesco agli affreschi del coro della chiesa di Montecristo.
Una pubblicazione che conferma come le scuole superiori tuderti siano ospitate in complessi storico-architettonici di grande valore monumentale e che rappresentano quindi una risorsa da valorizzare anche in termini turistici.
A cura di Marcello Rinaldi e Gilberto Santucci, il volume “Abbazia di Montecristo” si caratterizza per una copertina collage dove è riprodotto un particolare della tela di Andrea Polinori, Santa Chiara che scaccia i Saraceni dal monastero di San Damiano di Assisi, con sullo sfondo il monastero di San Damiano che sembra aver assunto i tratti architettonici di quello di Montecristo. Un dettaglio che indurrebbe ad ipotizzare che le suore al seguito di Santa Chiara siano le “sorores” di Montecristo.
Hanno collaborato al testo Luca Migliorati, Maurizio Todini, Nicola Berardi, Monica Castrichini, Francesca Tenti, Marcello Castrichini, Andrea Balletti e Andrea Sabbatini.








