Annunciata la pubblicazione di un’ordinanza che supera la sentenza del Tar dell’Umbria; prevista per le ore 12 di oggi una riunione indetta dall'Anci, fra tutti i sindaci coinvolti
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La sentenza del Tar che ha giudicato illegittima l’ordinanza della Regione Umbria che decretava la chiusura anche degli asili e delle scuole dell’infanzia, sta mettendo in difficoltà i Comuni coinvolti nella zona rossa, che devono ora decidere se riaprirle o emettere una propria ordinanza per mantenere la chiusura.

Il presidente facente funzioni di Anci Umbria, Michele Toniaccini ha convocato per  questa mattina alle ore 12, in videoconferenza, una riunione fra i sindaci dei Comuni della zona rossa per affrontare il tema.

Nella Media Valle del Tevere, al momento è solo il Comune di Marsciano che ha preso la decisione di tenere chiuse le scuole di ogni ordine e grado.

Il provvedimento è stato annunciato ieri nella pagina Facebook del Comune: “Sarà pubblicata domani, domenica 14 febbraio, l’ordinanza sindacale con cui il Comune di Marsciano manterrà chiusi fino al 21 febbraio i nidi e le scuole dell’infanzia su tutto il territorio comunale.
Tale misura si rende necessaria dopo che un provvedimento del Tar dell’Umbria ha sospeso il contenuto dell’ordinanza regionale numero 14 del 6 febbraio, limitatamente alla parte in cui disponeva l’interruzione sino al 21 febbraio di tutti i servizi socio-educativi per l’infanzia (0-6 anni), statali e paritari, dei comuni della provincia di Perugia e di alcuni in provincia di Terni.

Sulla base di tale provvedimento, quindi, nidi e scuole dell’infanzia avrebbero dovuto riaprire lunedì 15 febbraio anche a Marsciano. L’ordinanza del Comune, in fase di definizione e che sarà adottata domani dal sindaco Francesca Mele, interverrà invece, vista la particolare situazione sanitaria sul territorio comunale, proprio per continuare a mantenere chiusi anche i servizi socio-educativi per l’infanzia, oltre alle scuole elementari, medie e superiori”.

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