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Prima di attaccare il giudice amministrativo, che non fa politica, ma si limita ad applicare la legge, bisognerebbe conoscere le motivazioni del provvedimento del TAR!
L’ordinanza adottata d’urgenza ha sospeso la decisione regionale di chiusura di tutte le scuole con riguardo esclusivo ai servizi socio-educativi per la prima infanzia, riconoscendo in questo ambito una competenza statale di carattere generale e non derogabile: il TAR ha ricordato infatti che nel sistema nazionale si afferma l’apertura delle scuole per l’infanzia anche in zona rossa.

Molto semplicemente, la Regione, su questo tipo di scuole, non ha potestà di intervenire: è stato un errore farlo, e costituirebbe un danno erariale perseverare e non adeguarsi, dato che i ricorrenti hanno già minacciato azioni risarcitorie.

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