Todi Civica propone di sfruttare l’occasione per dare una visione di sviluppo alla città e al territorio
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Qualcuno inizia a pensare anche a quello che sarà il nostro futuro dopo che avremo sconfitto la pandemia e l’economia tornerà a crescere. Lo ha fatto “Todi Civica” che in un comunicato pone la questione del rilancio attraverso i fondi del Next Generation.

“Il recovery fund – si legge nella nota di Todi Civica – è un’occasione storica che, seppur sotto la gestione primaria del Governo, non può sfuggire ai Comuni, i quali hanno, attraverso l’Anci Nazionale, rivendicato un ruolo fondamentale nell’utilizzo dei 209 miliardi. 

A tal fine Todi potrebbe essere capofila di un progetto (altri comuni lo stanno facendo) che coinvolga i comuni limitrofi nell’individuare, indicare e portare sul tavolo nazionale (attraverso la Regione)  alcune proposte per lo sviluppo del territorio. Todi necessita di ri-trovare un sua vocazione, uscendo da modelli che, come dicono i numeri, non stanno dando risultati sul piano dello sviluppo economico e della crescita. Basti guardare alla perdita di residenti,  alle decine di attività chiuse, al depauperamento delle zone industriali e artigianali. Serve una visione che valorizzi le risorse e non le sprechi, che esalti i punti di forza e che sostenga la nascita di nuove esperienze. 

Per questo proponiamo un percorso che, rapidamente, metta in sinergia gli uffici comunali, i dirigenti pubblici e i migliori professionisti del territorio per realizzare il nostro piano Next Generation. L’associazione Nazionale dei Comuni ha individuato alcuni punti strategici:
– edilizia verde, efficientamento energetico del patrimonio edilizio esistente;
– mobilità sostenibile pubblica;
– economia circolare e digitalizzazione;
– “piano scuola”  per il miglioramento dell’edilizia scolastica  per sostenere la conciliazione vita-lavoro delle famiglie;
-“piano straordinario per l’edilizia abitativa”;
– cultura “è” turismo per la valorizzazione dei nostri beni culturali e ambientali. 

Sarebbe un’occasione per dare una visione alla nostra città e al nostro territorio – rimettere in moto un’ economia in stallo –  nella prospettiva delle grandi sfide che ci aspettano una volta usciti dall’emergenza pandemica. 

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