Stiamo osservando da alcuni giorni che sui social si è aperta una polemica riguardante il mancato rinnovo della concessione degli spazi della Sala “Eduardo De Filippo” all’associazione Teatro Laboratorio Isola di Confine.
Noi di PM abbiamo cercato di capire  cosa  effettivamente  sia accaduto.

Circa 15 anni fa Valerio Apice, con la sua Associazione Isola di Confine ha iniziato la sua attività a Marsciano con vari progetti rivolti ai giovani, ed ha trovato accoglienza e supporto soprattutto nel mondo della scuola, specialmente da parte degli insegnanti e dirigenza del Primo Circolo Didattico.

Visto che la sua opera trovava apprezzamento, nel tempo gli è stato concesso, prima saltuariamente e poi in maniera più intensa, di utilizzare la sala Eduardo de Filippo, fino ad arrivare alla stipula di un contratto di “Comodato d’uso gratuito” tra l’Amministrazione comunale (con nulla osta della Direzione Didattica) e l’Associazione Isola di Confine. Il contratto, da quanto sappiamo, è scaduto il 31 dicembre 2020.

Nel frattempo (nell’ultimo anno) sappiamo tutti cosa è successo; la pandemia ha cambiato tutto e sono sorte nuove esigenze, la scuola ha dovuto adeguarsi e riorganizzare gli spazi a sua disposizione e si trova nella necessità di poter disporre della sala De Filippo. Per questo motivo non ha potuto aderire alla richiesta di proroga per ulteriori tre anni del contratto di comodato, limitandone la durata fino a tutto il 2021 (delibera del Consiglio di Circolo).

Ci sembrano fuori luogo le polemiche che stanno montando sui social, soprattutto riteniamo che parlare di “sfratto” non sia adeguato a questa situazione, in quanto l’uso della sala era in “comodato gratuito”, e il termine è scaduto. Noi non diciamo che l’Associazione  Isola  di  Confine non dovrà più svolgere la sua attività teatrale, tutt’altro, ma siamo dalla parte della Scuola se questa reclama quegli spazi perché ne ha necessità.

Vogliamo anche ricordare che la Sala De Filippo, che in passato veniva utilizzata estemporaneamente anche da altre associazioni del territorio, da qualche anno era diventata ad uso quasi esclusivo del Laboratorio Teatrale.

Sollecitiamo pertanto l’Amministrazione comunale a individuare una sistemazione idonea e funzionale a dare continuità alla meritoria attività del Teatro laboratorio, e spazi nella nostra realtà ce ne sono diversi.

Relativamente a questa vicenda PM auspica una veloce e positiva soluzione affinché Valerio Apice ed i suoi collaboratori possano continuare la propria attività educativa e formativa a favore della nostra comunità, specialmente dei giovani e giovanissimi.

Contestualmente PM esprime il proprio sostegno e apprezzamento al lavoro svolto fino ad oggi dalla Dirigente Scolastica che legittimamente, insieme al suo team docenti, sceglie l’orientamento formativo ritenuto più idoneo, perché espressione dell’autonomia progettuale della scuola, e organizza gli impegni in ordine alle finalità che intende perseguire.

condividi su: