Il Partito Democratico di Todi ufficializza il proprio sostegno alla proposta di un referendum consultivo sulla scelta del nuovo ascensore di Porta Orvietana e “mette a disposizione le proprie energie ed il proprio impegno a favore di un percorso di coinvolgimento della cittadinanza il più aperto e partecipato possibile”. L’idea del referendum era stata lanciata nei giorni scorsi da Floriano Pizzichini, leader di Todi Civica. Il Pd, sposando l’iniziativa, chiede quindi che 2sia dia seguito alla possibilità di referendum consultivo previsto ex art. 48 dello Statuto del Comune di Todi, attivando fin da subito la competente commissione consiliare e procedendo celermente alla redazione del “Regolamento sulla partecipazione” che ne disciplinerebbe lo svolgimento”.
Nel comunicato diffuso il Partito Democratico confessa di “non rimanere granché sorpreso dalla concezione di democrazia del vicesindaco Ruspolini che, come dimostrano i quattro anni di mandato amministrativo fin qui svolti, scambia spesso e volentieri le istituzioni locali per una caserma e i cittadini per degli inferiori di grado. Dire, come egli ha fatto esprimendosi sulla contrarietà di numerosi cittadini tuderti al nuovo ascensore di Porta Orvietana, che le scelte spettano esclusivamente agli amministratori e che i cittadini potranno esprimersi al momento delle elezioni, bocciando o rinnovando il mandato alla giunta uscente, conferma quanto sopra”.
“Una discussione pubblica – scrive il Pd – fatta di dati messi a disposizione dei cittadini e di scambi dialogici tra amministratori ed amministrati è quanto di più necessario per procedere a decisioni che, come il nuovo ascensore di Porta Orvietana, hanno un forte impatto su tutta la cittadinanza. Stiamo parlando di una scelta che segnerà il futuro di Todi, della sua mobilità e dell’accesso al centro storico, con le naturali ricadute del caso su residenti, attività produttive ivi insediate e flussi turistici”.
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