Mirco Santini, promotore di due domeniche di ripulitura del territorio dall'immondizia abbandonata nei boschi, invita a partecipare ad altre giornate di 'impegno civico
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Hanno fatto notizia in queste ultime settimane due iniziative che, a Todi, hanno visto impegnati dei gruppi di volontari intenti a ripulire il territorio dai rifiuti abbandonati in maniera irresponsabile un po’ ovunque, lungo le strade, nei boschi, in prossimità di corsi d’acqua. Promotore di queste giornate ecologiche che si sono svolte il 28 marzo e il 18 aprile è Mirco Santini, che dopo aver lanciato un appello su Facebook  ha raccolto adesioni e apprezzamenti.

“Sono un cacciatore, vivo la natura e l’ambiente fin da piccolo, lo amo, lo vivo e lo rispetto”, spiega Mirco. Provo un profondo malessere nel vederlo deturpato da immondizia, rifiuti ed inciviltà, che noto andando a caccia; per questi motivi ho deciso di fare qualcosa, non mi piace essere uno spettatore, preferisco metterci impegno e, anche se piccolo, dare il mio contributo. Ho così contattato i presidenti delle associazioni venatorie tuderti, esponendogli la mia idea che in molti hanno condiviso”.

Tutti insieme hanno organizzato la prima giornata ecologica del 28 marzo, tenutasi nella pineta di Montenero. La giornata ha ottenuto un buon riscontro: nonostante la situazione data dal covid19, hanno aderito circa 40 persone che hanno raccolto una grande quantità d’immondizia. Santini ha pubblicato le foto sui social, che hanno destato attenzione, con persone che hanno chiesto di essere informate per future iniziative. “Il mio obiettivo – sottolinea Mirco – era ed è quello di sollecitare un sentimento nelle persone, far percepire l’importanza del rispetto per l’ambiente e trasmettere la volontà di partecipare attivamente alla vita della propria comunità; basta aspettarsi che ci sia sempre qualcuno che faccia le cose al posto nostro, rimbocchiamoci tutti le maniche e diamo il nostro contributo”.

Si è deciso così di dare seguito all’iniziativa, organizzando una seconda giornata il 18 aprile durante la quale è stata raccolta ancora più spazzatura della prima domenica. Ci saranno altre giornate? “Si, ci saranno. Ci sono difficoltà e ostacoli da superare per organizzare queste cose – ammette Santini – ma non importa, con la buona volontà tutto si realizza”.
“Ambiente Pulito” è il nome dato all’iniziativa che ha visto partecipazione particolarmente attiva dei cacciatori. “Purtroppo – si sfoga Santini – sempre più spesso leggo e sento commenti offensivi, insulti e addirittura minacce di morte nei confronti dei praticanti l’arte venatoria. Io non mi permetto di dire che tutti i cacciatori siano brave persone, rispettose e amanti dell’ambiente, ma credo che ogni categoria abbia una percentuale di persone che si comporta male. Se un cacciatore non raccoglie i bossoli, sbaglia e va redarguito, ma non per questo credo che si possa dire che tutti i cacciatori sono degli incivili e che sia da addebitare a loro i frigoriferi, le tv, i materassi, i copertoni, i sanitari da bagno che abbiamo raccolto”.

Le giornate ecologiche hanno avuto la collaborazione del Comune di Todi e della Gesenu, la società di igiene urbana che si è occupata della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti. Non è mancato qualche accenno a una possibile “politicizzazione” dell’iniziativa, visto il coinvolgimento operativo anche del consigliere comunale Andrea Nulli… “Desidero che sia chiaro un fatto – reagisce Santini – io ho ideato questa iniziativa, realizzata dalla categoria dei cacciatori, con la partecipazione anche di altri cittadini: questo è tutto, non c’è nessun colore, nessun simbolo, nessun personaggio dietro a queste giornate, Credo che vadano semplicemente ringraziati coloro che hanno deciso di utilizzare la domenica mattina per compiere un importante gesto civico per tutta la comunità”.

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