Il 25 Aprile – Festa della Liberazione – è stato celebrato a Massa Martana con una cerimonia che si è svolta presso il monumento ai Caduti massetani in tutte le guerre, all’ingresso del centro storico. La celebrazione – promossa dall’associazione culturale “Rinascere”, di recente costituitasi – è stata aperta dal Sindaco, Francesco Federici, intervenuto assieme alla vice-sindaco, Pamela Falchi, agli assessori Chiara Titani e Franco Valli, al consigliere Francesco Campagnani. “Gli ideali, i valori che spinsero il popolo italiano a ribellarsi e sconfiggere la dittatura e la violenza nazifascista – ha detto il Sindaco – sono oggi più che mai il fondamento di una comunità unita e solidale, che si riconosce nei principi della democrazia, che non dimentica il passato, per non ripeterlo. Sono anche i valori che ci possono aiutare a superare un’altra ardua prova, quella della pandemia”.
E proprio riannodando i fili del passato con quelli del difficile presente che stiamo vivendo, l’assessore Chiara Titani – evocando il messaggio del Presidente Mattarella per il 25 Aprile – ha richiamato il valore dell’unità, della comune responsabilità, del senso civico che possono consentire ad un paese restituito 76 anni fa alla democrazia di superare l’attuale, drammatica prova che stiamo affrontando. Il significato più profondo del 25 Aprile, il senso che assume celebrare ancora oggi quella ricorrenza, li ha ricordati l’architetto Franco Giordano, presidente dell’associazione “Rinascere”: “Non soltanto il ricordo, ma l’ammonimento a osservare quella lezione e a vigilare contro il manifestarsi in forme antiche e nuove del fascismo: lo spirito di sopraffazione, l’individualismo esasperato, la paura delle cose nuove, il sospetto e la credulità, gli odi generati dal rifiuto di accedere alle ragioni altrui o la semplice condanna della diversità, in qualunque forma essa si manifesti, la mancanza di solidarietà, la mancanza di carità cristiana..”.
L’aver fatto tesoro delle tragedie del passato “ha consentito all’Europa di trasformarsi da terra devastata da guerre continue in un continente di pace, grazie alla costruzione dell’Unione Europea”. Ed è per questo che in occasione del 25 Aprile l’associazione “Rinascere” ha donato, assieme al nuovo tricolore che sventola sul monumento ai Caduti, anche il vessillo dell’Unione Europea, che presto affiancherà la bandiera italiana.










