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Tre miliardi di euro di progetti per l’Umbria inseriti ne PNRR Regionale, da presentare al Governo. Un lavoro impegnativo e con importanti possibili potenziali prospettive, su cui, rispetto all’impianto complessivo, abbiamo alcune perplessità, che non spetta a noi evidenziare in questo contesto.  In tutto questo, di Todi, tranne qualche riferimento marginale, nemmeno l’ombra, se non qualche accenno ai circuiti del turismo e un generico impegno per la riqualificazione del palazzetto dello Sport di Pontenaia.

Abbiamo sostenuto in questi mesi la necessità di far arrivare alla Regione idee, proposte, progetti per il rilancio della città, per la realizzazione di infrastrutture strategiche (su cui abbiamo depositato anche ordini del giorno come quello sulla Caserma dei Carabinieri o sulla variante della così detta strada dei Due Mari, mai completata). Abbiamo proposto di lavorare in sinergia con i Comuni della media valle del Tevere, come fatto da altre realtà,  su progetti e proposte che tenessero in considerazione il territorio anche al di là dello stretto ambito locale. Nulla di tutto questo è stato preso in considerazione. Non ci siamo fra i progetti di riqualificazione urbana, né in quelli legati alla mobilità sostenibile. Non ci siamo negli interventi di potenziamento delle strutture sanitarie e della Telemedicina.

È evidente quindi che l’assenza di proposte concrete si è tradotto in un piano che vede la nostra città fuori dalle grandi strategie di rilancio, almeno rispetto a specifiche iniziative da calare sul nostro tessuto socio-economico. Avremmo potuto, dovuto fare di più. Avevamo il dovere di provarci. Purtroppo si preferisce  rimanere fermi a contemplarsi, farsi le foto e a dire che siamo i più belli del mondo. Peccato che il mondo cammina…e noi siamo fermi.

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