Una scuola deve educare alla bellezza. E’ partendo da questa convinzione che una delle grandi tele conservate nell’aula magna dell’Istituto Agrario Ciuffelli ha preso nei giorni scorsi, con il placet della Soprintendenza, la via del restauro: si tratta del quadro della prima metà del XVII secolo attribuito a Andrea Polinori (1586-1648).
“L’iniziativa – spiega il Preside Marcello Rinaldi – vuole rappresentare un ulteriore passo per il progressivo recupero e valorizzazione del patrimonio artistico presente all’interno della Cittadella Agraria, già Abbazia di Montecristo (1248)”, complesso al quale di recente è stato dedicato un “Quaderno” nel quale sono raccolte proprio le “tracce di memoria verso i 900 anni della fondazione”.
Nell’Inventario del 1774 l’opera viene ricordata nel quarto altare della chiesa esterna, dedicato a Sant’Antonio Vescovo. La critica è stata concorde nel riconoscere nella tela lo stile del tuderte Andrea Polinori. Pacelli (1990) notò nell’esito un richiamo alla pittura del Roncalli e del Gentileschi.
Il quadro si caratterizza per una cornice originale con sagoma a cassetta con battuta a gola liscia; la fascia piatta, dipinta da finto legno, reca una decorazione di racemi intagliati dorati, applicati ai centri e agli angoli.
Quella in corso di restauro è una delle quattro grandi tele ospitate nell’aula magna, ma altre opere, di altrettanto valore e interesse, sono esposte in altri ambienti dell’Istituto o custodite in ambienti non accessibili al pubblico. L’auspicio della dirigenza dell’Istituto è che, seguendo l’esempio della scuola, altre opere possano essere avviate al restauro grazie all’interessamento di associazioni, fondazioni, aziende, enti e privati cittadini sensibili alla tutela dei beni artistici.









