Condividi su facebook
Condividi su twitter

Sveglia, Sindaco Ruggiano! Dopo le dichiarazioni del nuovo Direttore regionale della sanità, Braganti, sulla riconversione negli Ospedali umbri del 50% dei posti letto Covid (con priorità per chirurgie, reparto oncologici, e patologie croniche), tutte le amministrazioni comunali interessate si sono attivate (in particolare quella di Spoleto, con grossa evidenza mediatica) a difesa del proprio ospedale, e, prioritariamente, sulla ripartenza della chirurgia. Tutte meno una: la sua, Sindaco Ruggiano, che si dimostra ancora una volta succube della volontà leghista di privilegiare altre zone dell’Umbria. Le ricordiamo che attualmente l’Ospedale MVT non si può considerare (posti letto Covid a parte) che alla stregua di un poliambulatorio. Noi le chiediamo di attivarsi immediatamente (se non è già troppo tardi) per un immediato ripristino di quei reparti e servizi che sono essenziali per un Ospedale territoriale come quello di Pantalla, modernissimo fino a due anni orsono, e per cui sono stati spesi 50 milioni di euro pubblici: Pronto Soccorso, Accettazione con facoltà di ricovero in loco, Chirurgia, Ortopedia protesica, Medicina generale ( ricordando anche che lei, supinamente, ha avallato la chiusura definitiva di Ostetricia e Punto nascita). Prenda esempio dai suoi colleghi sindaci, avvocato Ruggiano, e dimostri che le sta più a cuore la sorte e la salute dei suoi concittadini rispetto alla sua carriera politica succube alla Lega, nella speranza di un posticino come deputato o come senatore.

Difenda gli interessi della sua città, signor Sindaco, anche se dovessero contrastare con le promesse fatte ai privati della sanità o ad altre comunità regionali da parte di alcuni eletti della Lega. Ci riferiamo, in primo luogo, alla consigliera Peppucci che ha rinunciato, da sempre, a curare gli interessi del suo territorio a favore di altri.

Si faccia subito avanti, Sindaco Ruggiano, perché ogni ulteriore omissione o ritardo nel prendere una posizione forte precluderà la ripartenza dell’Ospedale della Media Valle del Tevere e sarà, innanzitutto, per colpa sua.

condividi su:

Condividi su facebook
Condividi su twitter