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È da un bel po’ di tempo che gli abitanti del “Triangolo delle Bermuda” ovvero del triangolo SPINA – OLMETO SAN VALENTINO – SANT’ELENA, attendono che il Comune provveda a bonificare 2500 mq di eternit, estremamente pericolosi per i potenziali danni alla salute, che incidono su alcuni capannoni di proprietà del Comune stesso presso le strutture della SIA. 

Ad ulteriore conferma della gravità della situazione in data 28 aprile è apparso un articolo in prima pagina del Corriere dell’Umbria che pone l’Umbria, nella triste classifica negativa, come la Regione con il più alto numero di decessi causati dall’eternit. 

Ma mentre onesti cittadini, osservanti ogni genere di protezione dell’ambiente, decidono di bonificare a proprie spese le coperture in eternit poste su alcune strutture di proprietà, l’amministrazione comunale, che dovrebbe dare l’esempio ai propri cittadini, aspetta passivamente un contributo chiesto alla Regione, contributo che non è stato preso in considerazione e che molto probabilmente non arriverà mai. 

Non finiremo mai di stupirci dell’ignoranza e della colpevole irresponsabilità di chi non si rende conto della pericolosità che tali coperture in eternit rappresentano per i cittadini che vivono in quella zona, irresponsabilità ancora più grave soprattutto quando si tratta di “amministratori” che dovrebbero avere come principale interesse la tutela della salute dei cittadini e che invece dopo tanti proclami elettorali (vero Assessore Consalvi?) stanno mostrando la loro vera faccia abbandonando a se stesse le popolazioni della zona tutelando solo gli interessi della SIA. 

Tra l’altro si sarebbe potuto inserire, tra i progetti richiesti dalla Regione al Comune per inserire nel Pnrr (Piano di ripresa e resilienza) che verrà finanziato con i soldi Europei del Recovery, un progetto di bonifica dell’intera area del ex biodigestore ma l’amministrazione Marscianese, nonostante l’attenzione che il Governo stesso pone sulle questioni ambientali, ha preferito puntare sulla definitiva realizzazione del Polo della terza età (in piena continuità con il lavoro ideato ed iniziato dalle Giunte Chiacchieroni e Todini) privilegiando di nuovo il capoluogo ad ulteriore conferma della scarsa attenzione verso l’ambiente e soprattutto verso le frazioni. 

È proprio vero che molto spesso si passa “dalla padella alla brace” e questo è quello che sta accadendo con questa amministrazione soprattutto per quanto riguarda le politiche ambientali per la salvaguardia del territorio delle frazioni nord del Marscianese. 

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