Lettera aperta al sindaco di Todi Antonino Ruggiano, per chiedere di prendere le distanze dal festival organizzato dall’associazione “Castelli di carta”
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Egregio Sindaco, 

per chiarire subito questa nostra lettera, ci rivolgiamo a Lei quale Sindaco di Todi, quindi rappresentante dell’intera cittadinanza della città.
Per la Costituzione, unitamente agli insegnamenti della storia, un incarico pubblico si ottiene per elezione e non per “affinità elettive”. Queste ultime sono altamente condivisibili se rispettose della nobiltà dell’uomo e profondamente sentite. Per questo ricorriamo a Lei, quale Sindaco della città di Todi e quindi di tutti gli abitanti di questa città, pregandoLa di ascoltare e rispettare le opinioni di quella grande percentuale di cittadini che Lei sta governando senza il loro consenso. 

Le assicuriamo che anche quella parte di cittadini che non l’ha votata, desidera essere ben rappresentata e garantita dalla Sua persona.
Todi città del libro, festival che si terrà il prossimo mese di giugno, è un festival letterario e come tale fruibile da tutti i cittadini, certi di godere di un festival libero da equivoche prese di posizioni. Purtroppo, la presenza primaria di una casa editrice quale Altaforte, risaputa casa editrice di estrema destra, legata a Casa Pound, non ne dà garanzie; il tutto, per di più, organizzato dall’associazione Castelli di carta, ugualmente legata ad Altaforte. Le assicuro che, alla gran parte dei suoi cittadini, la presenza di questa editoria di estrema destra non solo non è gradita ma, ci scusi, risulta intollerabile. Aver dato sia il patrocinio sia il contributo economico a questo festival da parte della città di Todi, quindi dalla Sua persona di Sindaco, a un Festival molto ambiguo e apertamente facente capo alla destra estrema, offende profondamente noi e una gran parte dei suoi concittadini. 

Le ricordiamo che nel 2019 al Salone del Libro di Torino, dopo un sollevamento di scrittori, case editrici e lettori comuni, sia la Sindaca sia il Presidente della Regione hanno chiesto e ottenuto la revoca di Altaforte dal festival, “per aver ostacolato una lezione di Halina Birenbaum”, sopravvissuta ai campi di concentramento nazisti, e per il “grave danno d’immagine che la presenza di Altaforte reca alla città”. Maggiormente, come Lei saprà, nel 2020 addirittura Facebook ha oscurato la pagina di Altaforte per “diretta incitazione all’odio”. 

Insisto nel dire che riteniamo altamente scorretto che lei Sindaco abbia usato la sua carica istituzionale per dare il Patrocinio ed elargire dei contributi economici, che sono delle Istituzioni, a un festival così composto. Lei è conscio di cosa comporta la presenza di Altaforte in questo festival, quindi La preghiamo di prenderne atto e di agire di conseguenza.
Lei Sindaco ha il mezzo e certamente la mente per trovare le idee giuste, un sostegno migliore e più alto di quello espresso in questo caso, da offrire alla città di Todi, città che è stato chiamato a governare a nome di tutta la cittadinanza.
La preghiamo, quindi, di revocare ad un festival organizzato in tal modo, il Patrocinio della città di Todi.

Cordiali saluti 

Lucia Sabatini Scalmati, unitamente a 110 sottoscrizioni

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