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L’assemblea del Partito Democratico ha inoltre eletto ieri sera Alviero Bossi e Giovanni De Luca, rispettivamente presidente e tesoriere
magni

Dopo la fase congressuale tenutasi nelle scorse settimane, l’Assemblea Comunale del Partito Democratico ha eletto nella serata di ieri Umberto Magni segretario del Partito Democratico di Todi, ratificando, così, all’unanimità la scelta già compiuta dal voto degli iscritti.

L’Assemblea Comunale, che ha il compito, affiancando il segretario, di elaborare gli indirizzi politici, ha eletto inoltre come proprio presidente Alviero Bossi e Giovanni De Luca come tesoriere. Il quadro degli organismi dirigenti viene poi completato dalle nomine di Daniele Polverini e Chiara Pepi, rispettivamente vicesegretario e vicepresidente dell’Assemblea Comunale. Nei prossimi giorni, infine, verrà annunciata la Segreteria, assieme al calendario delle iniziative politiche da svolgere nei mesi di giugno e luglio.

Il Partito Democratico di Todi, così, dopo una lunga fase di reggenza portata avanti dal capogruppo consiliare Manuel Valentini, ha finalmente degli organismi dirigenti democraticamente legittimati e pienamente rappresentativi.

“L’obiettivo – si legge in una nota congiunta del Partito Democratico Todi e del Gruppo Consiliare – è quello di rafforzare, lavorando con lo spirito unitario che ha già contraddistinto la fase congressuale, il ruolo del Partito Democratico come casa dei riformisti e dei progressisti della nostra città, mettendolo a disposizione della costruzione di un progetto alternativo all’amministrazione Ruggiano.

Un’alleanza di nuovo conio, dunque, oltre il classico centrosinistra che abbiamo conosciuto nella nostra città e in Umbria. Un campo largo civico e progressista cementato dall’intesa su alcuni punti programmatici qualificanti ed imprescindibili (difesa della sanità pubblica e territoriale, centralità del lavoro e della questione demografica, nuovo modello di sviluppo e proiezione europea, no a una città solo turistica) e su una prospettiva di medio-lungo periodo di cui non si è avuto traccia in questi anni. Non certo, dunque, un mero cartello elettorale frutto della somma di alcune sigle.

Approcciamo questo lavoro di tessitura e di dialogo (già iniziato in questi giorni giorni con alcuni incontri) con grande umiltà e spirito di collaborazione, consci che non è più tempo di bandierine, arroganti pretese di autosufficienza, veti e personalismi.

Prioritario è creare un’alternativa credibile, seria e vincente a chi, in questi ultimi quattro anni di governo, ha reso Todi una città irriconoscibile, non più accogliente ed inclusiva. Una città retta da una politica vuota e narcisistica, per cui contano solo gli hashtag su Facebook, la manifestazioni fini a se stesse, le feste, i lustrini e le pailettes, mentre chi protesta per difendere il diritto alla salute viene bullizzato da un sindaco dai tanti volti e dalle mille maschere.

Difendere l’anima della nostra città. Farla uscire da un isolamento pericoloso frutto del gretto provincialismo di chi l’amministra. Invertire la rotta di un declino demografico, economico e sociale favorito dalle scelte di questi ultimi anni. Immaginare il futuro di Todi post pandemia. Ecco le nostre priorità.

Il Partito Democratico di Todi ha, dopo tanto tempo, i suoi organismi dirigenti definiti con chiarezza. Sono questi organismi a rappresentare la voce del Partito Democratico a Todi, non i vari brusii e il chiacchiericcio degli ultimi giorni.

Individuare il perimetro della coalizione costruendo un programma all’altezza della sfida che abbiamo davanti, per poi scegliere, con un percorso partecipato e condiviso, un candidato a sindaco autorevole e rappresentativo di tutto il campo civico e progressista. Questa è la strada che seguiremo, con spirito unitario e la collaborazione del Gruppo Consiliare”.

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