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In uscita un volume di 400 pagine che attraversa la valle scavata dal fiume Nera, i borghi, le produzioni tipiche, i tesori custoditi in una natura spesso difficile ma sempre affascinante. In edicola e in libreria dal 18 giugno
guida valnerina

L’ultima nata è sempre la “più bella”. Per chi ne edita oltre 50 all’anno, ormai da un decennio, è vero nella misura in cui ogni pubblicazione è frutto di mesi e mesi di lavoro e vederne il frutto è sempre un’emozione nuova. Stavolta, però, è forse doppiamente vero, per diversi motivi. Di che parliamo? Della Guida di Repubblica Valnerina in uscita il 18 giugno.
Il direttore Giuseppe Cerasa, che di Guide e di Umbria se ne intende, avendolo scelto da molti anni come proprio luogo dell’anima, ha scritto una introduzione con la quale sembra volare lungo le 400 pagine di questa lunga e originale narrazione. “Quante immagini si affollano nella nostra mente quando parliamo di Valnerina. C’è quella che vorremmo cacciare via per sempre, ma non possiamo. Sono flash di dolore, di morte, di distruzioni, di angosce. Sono i volti smarriti dell’ultimo devastante terremoto, le lacrime mai asciugate dei parenti delle vittime, quella facciata della cattedrale di Norcia retta per incanto da una ragnatela di tubi d’acciaio. Poi ripensi alla Valnerina e arrivano i colori sfavillanti e quasi accecanti della piana di Castelluccio, una distesa infinita di orchidee, ginestre, papaveri, fiordalisi, tulipani, senape selvatica. Che spettacolo, che emozioni”.

Dalla Guida di Repubblica dedicata alla Valnerina esce una terra forte, coriacea. Resiliente è di moda dire oggi. Una terra ricca come poche altre di una bellezza nascosta, oppure conosciuta nei suoi luoghi simboli: la piana di Castelluccio, Norcia, Cascia, le Marmore. Che sono certo le immagini iconiche potentissime con le quali viene spesso identificata l’intera Umbria a livello internazionale. Ma è anche altro. Molto altro. E allora via con una carrellata di testimonial che hanno trovato qui la dimensione ideale, dalla scrittrice Susanno Tamaro allo storico Timothy Clifford, dai giornalisti Marco Frittella a Livio Leonardi agli esperti d’arte Luca Tomìo all’imprenditore Saverio Silva. E poi il motociclisti Danilo Petrucci, la regista Anna Kauber, lo scrittore Sandro Baldoni, il regista Andrea Sbarretti, il Priore dei Benedettini Padre Benedetto Nivakoff, tutti a fare da guida a coloro interessati a scoprire la Valnerina più vera, autentica, verace, borgo per borgo, contrada per contrada.

Non manca una sezione dedicata alle feste di piazza, con l’augurio che tornino presto rumorose nel loro intatto splendore. E poi le storie, i volti legati a ogni frammento di Valnerina, dai cavatori di tartufo ai religiosi, prima di andare alla scoperta dei tanti artigiani che tengono vive tradizioni legate al ferro, al legno, alla pietra, alla ceramica, al cuoio. Il volume propone anche le attrazioni per gli sportivi: la Greenway del Nera e il rafting, le arrampicate e i percorsi sulla Spoleto-Norcia, fino allo sci e ai parchi e oasi protette. Ampia la sezione dedicata alle eccellenze dell’enogastronomia, quel km 0 che in Valnerina passa dalla grande norcineria allo zafferano, dai formaggi a legumi tipici come la roveja e le lenticchie. Sono raccontate anche le colture “eroiche” che danno forma a olio e vino locali. Infine, le ricette degli chef e quelle delle cuoche famose in tutta la zona per le loro capacità culinarie, ma anche le segnalazioni di 56 ristoranti dove incontrare il meglio della cucina di territorio, 44 strutture dove prolungare la sosta per la notte e 81 luoghi del gusto dove trovare golosi, e veraci, souvenir.

Colori – il verde dei boschi e la pietra dei paesi -, i profumi – dei prati pascolo e delle coltivazioni di montagna… “Poi ci sono i sapori – scrive ancora Giuseppe Cerasa – quelli forti e decisi dei salumi di Norcia, quelli delicati dello zafferano di Cascia, quelli intriganti e qualcuno suggerisce afrodisiaci dei tartufi, quelli stagionati dei formaggi, quelli antichi della roveja del farro delle lenticchie. E poi ancora ci sono le immagini e le emozioni dello spirito, della fede, di quell’Umbria terra di santi che da queste parti hanno il nome di San Benedetto e di Santa Rita, amati e venerati alto simbolo di una regione che ha un rapporto straordinario con la preghiera e la fede. E poi a cascata arrivano le immagini impetuose delle Marmore e quelle rilassanti del parco dei Monti Sibillini meta di un turismo sempre più consapevole e distanziato, come impongono questi tempi di ripartenza”.

La valle scavata dal Nera regala dunque immagini che compongono un arcobaleno di possibilità e che in questa Guida i giornalisti di Repubblica hanno cercato di tradurre in emozioni per restituire alla Valnerina il ruolo che le compete di diritto tra i paradisi di un’Umbria che non finisce mai di stupire per sua infinita bellezza.

La Guida di Repubblica dedicata alla Valnerina sarà disponibile in edicola (10,90 euro più il prezzo del quotidiano) e in libreria dal 18 giugno, e subito dopo online su Amazon, Ibs e al link ilmioabbonamento.gedi.it

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