Lo stop temporaneo alla somministrazione del vaccino AstraZeneca alle persone con meno di 60 anni deciso dalla Regione Umbria, adesso è diventato definitivo a seguito della decisione del Comitato tecnico scientifico nazionale arrivata ieri.
Il CTS e il Ministero della Salute, a seguito anche del caso della ragazza di 18 anni morta dopo aver fatto il vaccino AstraZeneca, si è quindi allineato a quanto avevano già deciso altri paesi europei, cioè di destinare il farmaco di Oxford solo agli ultrasessantenni.
Secondo alcune dichiarazioni rilasciate all’ANSA dall’assessore della Regione Umbria Luca Coletto, sono circa 4 mila i residenti sotto ai 60 anni che sono stati vaccinati con la prima dose di AstraZeneca e che adesso dovranno completare il ciclo vaccinale con vaccino Pfizer o Moderna.
L’Umbria, ha detto Coletto, dopo la circolare di aprile del CTS, si è attenuta all’indicazione di non usare il vaccino per le persone sotto ai 60 anni e non ha autorizzato i cosiddetti “open day” per vaccinare persone di qualsiasi classe di età con il farmaco ora sotto esame.









