La nuova formula degli esami di stato è stata accolta dai maturandi con estremo piacere. Questo almeno risulta da coloro che ieri per primi si sono presentati davanti alle commissioni. La possibilità di rispondere alle domande o di spiegare gli elaborati a voce ha permesso di mettere meglio in luce gli apprendimenti del quinquennio. In ogni istituto, nei singoli indirizzi, cinque sono stati gli studenti che si sono dovuti presentare alla commissione, uno ogni ora. E così fuori dai singoli istituti niente più uscite in massa alla fine dei tempi assegnati per ogni materia. Giusto qualcuno in attesa di compagni di classe o parenti per sapere come era andata.
YURI FASCI
All’Istituto Agrario di Todi la sorte ha assegnato al marscianese Yuri Fasci il compito di presentarsi per primo agli esami. “Quando ho saputo che sarei stato il primo mi è presa un po’ d’ansia. Una volta davanti alla comissione, però, mi è passata perché i professori mi hanno messo a mio agio. Ho presentato un elaborato sulla coltura del nocciolo e dell’olio che se ne può ricavare. Ho parlato anche del nocciolo “tonda francescana” che la Nestlè potrebbe utilizzare per i Baci Perugina”. Poi la prova di italiano. “Quando mi hanno chiesto di parlare di Svevo per poco nopn esulto, visto che ne sono un fans. Perciò tutto bene. Diversa la mia reazione quando è apparsa l’immagine di un campo diviso a metà: una parte desertificata e l’altra rigogliosa. Passata la sorpresa, tutto è filato liscio come l’olio. Contento per aver finito ma emozionato perché lascerò una scuola dove mi sono trovato molto bene”. La dad? “Per lo studio nessun problema. Ma sono mancate tutte le attività oltre lo studio”. Futuro? “Quasi sicuramente la Facoltà di Agraria con qualche tentazione per Biologia”.
LUIGI IACOB
Davanti all’Istituto omnicomprensivo Salvatorelli-Moneta di Marsciano sostano cinque giovani, tutti rigorosamente in mascherina. Luigi Iacob, cinque anni di Meccatronica, ha appena finito gli esami. Come è andata? “Bene, senza particolari problemi. I professori sono stati gentili, compreso quello esterno. Come eleborato ho presentato un testo sul motore diesel che hanno molto apprezzato. Anche con l’italiano mi sono trovato a mio agio e così con il tema legato all’immagine estratta che mi ha permesso di collegarci le varie materie”. Soddisfatto? “Certo perchè è andata meglio del previsto. Questo tipo di esame permette, dialogando, di far comprendere alla commissione quali strumenti abbiamo acquisito per il nostro futuro”. Ora? “Erasmus e poi la facoltà di Ingegneria meccanica”.
KARIMA EZZAHAR
La studentessa marscianese ha frequentato il commerciale dell’Istituto omnicomprensivo Salvatorelli-Moneta, indirizzo Tecniche professionali dei servizi commerciali. “La nuova formula degli esami di stato – dice senza incertezze Karima Ezzahar – poteva crearci problemi ma i professori ci hanno preparatao bene. La dad ha creato molte difficoltà, facendo mancare soprattutto i contatti diretti con insegnanti e compagni”. L’esame? “Con l’elaborato ho sviluppato una idea imprenditoriale sotto tutti i vari aspetti. Anche l’italiano, mi hanno chiesto di Pirandello, è andato bene. La commissione mi ha messo a mio agio e il poter discutere, dopo un primo momento di ansia, mi ha permesso di poter mettere in luce le nozione acquisite”. Karima è decisa anche su cosa farà in futuro:”Una facoltà universitaria conseguente alle materie che ho studiato”.
DAVIDE MORELLI
Il ragazzo marscianese è l’ultimo di Meccatronica del primo giorno di esami, sempre dell’Istituto omnicomprensivo Salvatorelli-Moneta. Quando varca la porta sono già passate le ore 13. Allora? “E’ andata bene. L’impatto con la commissione è stato meglio di come pensavo, la tensione è sparita subito”. L’esame? “Ho presentato un elaboratao sulla turbina a gas che penso di aver spiegato bene così come anche alle altre domande legate al tema che ho presentato. Per l’italiano mi hanno chiesto di Ungaretti e la guerra. L’immagine di cui ho dovuto parlare era quella di un robot e del rapporto uomo-macchina. Posso dire che la commissione è stata gentile e molto colloquiale. Spero che questa formula venga mantenuto anche per il futuro”. Il tuo futuro? “Penso di iniziare a lavorare già a settembre. Anche se non sarà il lavoro per cui ho studiato. Più avanti, magari, proverò a capire cosa mi piace fare cercando un lavoro adeguato”.
HAJAR KENNACHE
La ragazza marscianese ha frequentato il commerciale dell’Istituto omnicomprensivo Salvatorelli-Moneta, indirizzo Tecniche professionali dei servizi commerciali. Sono appena passate le ore 13.30 quando esce Hajar Kennache. Esulta come avesse vinto alla lotteria e corre ad abbracciare una compagna che la stava aspettando assieme a suo fratello. Felice per l’esame? “Anche, ma soprattutto perché è finita. Comunque sono contentissima per come è andato l’esame grazie anche al fatto che avevo studiato molto”. Cosa hai presentato come elaborato? “Produzione carne vegetale. E devo dire che è stato ben accolto, soprattutto da parte della professoressa esterna. Nessun problema con l’italiano e Montale. L’immagine mi ha proposto il franchising del quale sono riuscita a spiegarne il significato collegandolo alle varie materie del quinquennio”. La commissione? “Bene con gli interni che ci conoscono da cinque anni. L’esterno, poi, eccezionale“. Futuro? “Nessun tentennamento: “Infermieristica”.
MARGHERITA ANGELERI
La giovane marscianese frequenta il liceo Scienze umane Jacopone da Todi. Ed è stata la prima a dover affrontare l’esame di maturità della sua scuola. Timori? “Essendo stata la prima inizialmente l’ho vissuta con molta ansia. Quando sono arrivata e ho iniziato ad esporre l’elaborato mi sono tranquillizzata molto. I professori sono stati molto clementi sapendo che questi ultimi due anni sono stati in dad, infatti mi hanno fatto poche domande”. L’esame? “Il tema dell’elaborato era educazione e società. Per l’italiano Eugenio Montale (“ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale”). Un autore che mi è sempre piaciuto. Poi i nuclei. Ho guidato io il discorso partendo dall’argomento che era “scuola e società” praticamente come il mio elaborato. In chiusura ho esposto l’alteranza scuola lavoro fatta in questi anni”. Futuro? “Mi piacerebbe fare l’università di scienze della formazione primaria per diventare maestra, ma ancora sono incerta”.














