Due classi degli indirizzi classico e scienze umane del Liceo “Jacopone da Todi”, hanno conquistato il podio nel Concorso “Franca Viola 2020”, organizzato dall’“Associazione Franca Viola – Coordinamento Donne di Todi” e destinato al triennio degli Istituti scolastici di secondo grado. Si tratta della classe 1AC (seconda classificata) e della 4ASU (terza classificata), che hanno partecipato al Concorso mirato – attraverso una riflessione sulla figura della celebre pittrice Artemisia Gentileschi vissuta tra Cinquecento e Seicento – a stimolare un approfondimento sullo sforzo delle donne nell’affermazione sociale e professionale e sul ruolo dell’arte nel superamento della violenza di genere.
Il lavoro della 1AC, coordinato dal Prof. Fabio Fibucchi, è consistito in un video, dal titolo “Se parlasse Artemisia”, che chiama a riflettere sulle discriminazioni e su come queste possano impedire a una donna lavoratrice di costruire una società migliore, non alternativa a quella dell’uomo: le discriminazioni sono simboleggiate, in un disegno contenuto all’interno del video e realizzato da Matilde Perugini, da una donna/pittrice con catene ai piedi che sta su una scala e tende le mani a un quadro che sta dipingendo ma che non può completare. Nel quadro, un uomo e donna, nudi, si danno le mani. La voce recitante è di Chiara Massetti, il videomontaggio di Lucrezia Paolucci, la musica di sottofondo è stata ideata da Alessandro Longari e Michele Filippetti.
Il lavoro della 4ASU, dal titolo “Artemisia Gentileschi” e coordinato dalle docenti Elena Pottini e Manuela Battistini, è stato realizzato con il programma informatico “Prezi”, una presentazione dinamica organizzata in tre sezioni. Le allieve Lisa Buconi e Michela Sabatini hanno approfondito la biografia della pittrice, la violenza da lei subita e la violenza ai giorni nostri. Nelle prime due sezioni, le studentesse hanno ripercorso la vita dell’artista, individuando le principali città dove Artemisia ha lavorato. Nella seconda, in particolare, hanno presentato lo stupro e la vicenda giudiziaria successiva, studiando delle opere, da Giuditta che decapita Oloferne alla Conversione della Maddalena, “violentata” dall’esplosione del porto di Beirut dello scorso anno; un’opera, quest’ultima, analizzata grazie alla visita virtuale della mostra di Milano che la classe aveva seguito nel marzo 2021. L’ultima sezione ha riguardato uno studio sull’iter legislativo della legge n. 66 del 1996 e sulle rilevanze statistiche inerenti la violenza sulle donne.
Gli studenti erano liberi nella realizzazione del lavoro ispirato alla figura di una delle più note fra le artiste italiane prima del Novecento: i temi suggeriti erano la ribellione all’ingiustizia privata e istituzionale tramite l’affermazione sociale e professionale, il talento artistico che permette di sublimare nell’arte la violenza di genere subita nella vita personale e la forza di carattere necessaria per superare lo stereotipo di genere nella vita lavorativa.
I vincitori sono stati designati da una apposita Commissione istituita dall’Associazione. I premi consistono in una somma in denaro per l’Istituto scolastico e in premi per i partecipanti. La cerimonia di premiazione si terrà il 4 settembre 2021.









