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Il Partito Democratico tuderte, incurante della crisi economica che ha messo in ginocchio centinaia di famiglie del nostro territorio ed incapace di ogni proposta od iniziativa nel merito, sposta la propria attenzione ed assume quale sua massima priorità quella di presentare un Ordine del Giorno per aprire alla pillola abortiva Ru486 “a domicilio”, senza alcun controllo medico e fino a 9 settimane dal concepimento. 

Il mantra del documento presentato dai piddini è che con l’utilizzo della Ru486 l’interruzione della gravidanza sarà “indolore, semplice e sicura”. Tre aggettivi assolutamente falsi ed intrisi della più becera disinformazione ideologica.
Tutti i più importanti studi scientifici sanciscono che la Ru486 genera una serie di contrazioni dolorosissime che a sette-nove settimane genera importanti entità emorragiche. Il feto a quello stadio è formato in maniera incredibile perché ha il sistema nervoso, un peso importante, ha occhi, orecchie, gambe, braccia e bocca, dita di mani e piedi visibili. Secondo il British Medical Journal nel 56% dei casi il feto è espulso con tutto il sacco embrionale e tra l’altro per l’espulsione possono volerci anche settimane, e può succedere quando meno ce lo si aspetta. 

La verità, secondo noi di Forza Italia è che la Legge 194 sull’aborto non abbia mai funzionato. Non c’è mai stata una attività di prevenzione e non si è neanche soltanto mai provato a fare interventi economici per aiutare le donne a capire e il fatto che il medico obiettore sia stato escluso dalla fase preliminare non aiuta. 

E qual è il paradosso?
Che la Ru486 formalmente si oppone alla Legge 194 ma nei fatti conduce alle estreme conseguenze, ovverosia la banalizzazione dell’aborto. Dove il centro di tutta la questione non è certo la salute della donna, visto che la pillola può fare dei danni e in qualche caso provocare la morte, ma la volontà di abortire.
Siamo sicuri che è questo quello che le donne vogliono? Assistere alla vita del proprio figlio che se ne va in una pozza di sangue? Senza dignità, riservatezza e sicurezza? Il vero spirito della legge 194 

che riconosce il valore sociale della maternità e tutela la vita umana dal suo inizio, non è dare alle donne il diritto di abortire ma lasciar loro la libertà di compiere una scelta drammatica purché consapevole. Evidentemente la sinistra tuderte vuole negoziare qualche consenso giocando con la vita delle donne e dei loro bambini. Da parte nostra vogliamo ricordargli che la Consulta ha chiarito più volte che l’aborto si gioca sul delicatissimo equilibrio tra il diritto alla vita del figlio e quello alla salute fisica e psichica della madre. Non della volontà, né tantomeno sulla base di un diritto. 

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