Si parla di lesioni croniche quando una lesione tende a non guarire in alcun modo, senza le necessarie cure.
Le più note sono le lesioni da pressione, comunemente chiamate anche piaghe da decubito, che si verificano in soggetti costretti a lungo all’immobilità.
Le lesioni sono causate dal peso del soggetto sui vasi sanguigni, che aumenta la pressione interna e ne causa una progressiva ostruzione. Il risultato è un’iniziale irritazione, che può divenire via via più profonda, fino a interessare i tessuti sottostanti al derma.
Si possono verificare lesioni croniche anche a causa di problemi circolatori; così come le lesioni croniche possono manifestarsi nei pazienti diabetici con la sindrome del piede diabetico.
Prendersi cura delle lesioni croniche
Una lesione cronica necessita delle corrette cure, in caso contrario è altamente improbabile che si abbia un miglioramento.
A tale scopo sono oggi disponibili apposite tipologie di medicazione in schiuma di poliuretano, che offrono una soluzione pratica e molto utile alla gestione delle lesioni croniche.
Si tratta di medicazioni flessibili, in materiale biocompatibile elastico, che si applicano grazie a delle zone adesive. La facile applicazione è solo uno degli elementi fondamentali di questo tipo di medicazioni, che si posizionano in modo rapido e perfetto. Il materiale elastico permette poi di seguire i movimenti del soggetto, limitando problematiche correlate al distaccamento della medicazione; i prodotti oggi disponibili si possono agevolmente utilizzare anche sotto la doccia.
Mepilex Border Flex di Mölnlycke è una medicazione in poliuretano, particolarmente adatta per le ulcere croniche, ma utilizzata anche per ferite chirurgiche o traumatiche. La praticità di questo tipo di medicazioni sta anche nella facilità con cui consentono di gestire e assorbire l’eventuale essudato. Sostanzialmente la tecnologia Flex comprende anche uno strato super assorbente, con proprietà gelificanti. Questo consente di intrappolare i batteri e di impedire all’essudato che li contiene di accedere alle ferite sottostanti, anche nel caso in cui vi sia compressione.
Uno strato più esterno facilita l’allontanamento dell’essudato dalla lesione, diffondendolo in un’area più ampia, favorendone l’evaporazione. Inoltre, lo strato in poliuretano permette di gestire molto meglio sia l’essudato normale, sia quello viscoso.
Riduzione dei dolori e dei danni cutanei
Lo strato a contatto con la ferita è in silicone morbido Safetac®, il quale riduce il dolore del soggetto con ulcere e ferite croniche.
La medicazione si adatta in modo ideale alla conformazione della zona medicata, ma anche ai movimenti del paziente. In questo modo allevia la pressione sulla cute e si evitano i distacchi accidentali, aumentando in modo sensibile il comfort per il soggetto. Stiamo poi parlando di una medicazione resistente all’acqua: oltre a permettere ai pazienti di fare la doccia, si evitano sostituzioni delle medicazioni in seguito ai lavaggi.
Ridurre i costi
Chiaramente una medicazione pratica, confortevole, che segue il soggetto nei movimenti e che non si stacca in modo accidentale permette di ridurre sia la sostituzione della medicazione stessa, che le cure necessarie da parte del personale infermieristico.
Senza contare poi che questo tipo di prodotto garantisce al paziente un minore disagio. Utilizzare medicazioni in poliuretano di nuova generazione permette di aiutare al meglio i pazienti, favorendone la guarigione; il tutto senza un aumento delle spese mediche, che anzi tendono a diminuire: fino al 74% di risparmio nei costi ospedalieri.
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