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Con il volume “I luoghi della memoria di Fratta Todina e Monte Castello di Vibio”, sono stati censiti ben 91 siti d'interesse sparsi sul territorio
Gli autori. Remo Albini e Roberto Cerquaglia

È stato presentato nei giorni scorsi il libro di storia locale intitolato “I luoghi della memoria di Fratta Todina e Monte Castello di Vibio” realizzato da Remo Albini, autore degli scatti fotografici, e da Roberto Cerquaglia che ne ha curato i testi. 

Alle due serate di presentazione del volume, svoltesi presso i centri storici di Fratta Todina e Monte Castello di Vibio, oltre ai sindaci Gianluca Coata e Daniela Brugnossi, hanno preso parte lo storico Filippo Orsini (autore della prefazione) ed il giornalista ed ex radiocronista Rai Riccardo Cucchi. 

Attraverso questa pubblicazione sono stati censiti dei beni artistici, talora qualificati in maniera riduttiva “minori”, che sono parte integrante del paesaggio e del patrimonio culturale locale e che possono essere definiti espressioni di religiosità privata di tipo “sacro popolare”: edicole, cappelle e chiese rurali. Alcune di esse, spesso collocate nei crocevia delle strade, sono tutt’ora oggetto di devozione specie nel mese di maggio mentre altre, per la loro particolare collocazione e antichità, sono divenute anche punti di riferimento della toponomastica locale.
A volte si tratta di opere pregevolissime, altre volte di realizzazioni di minor valore artistico ma, ognuna di esse, richiama ad una forte spiritualità che, nei secoli passati, ha indotto le popolazioni a cercare protezione e conforto nel divino.  

Oltre alle edicole sono state prese in esame anche altre realtà che per secoli hanno costituito il fulcro della vita religiosa e che rappresentano un vasto patrimonio culturale: i conventi, le abbazie e le chiese “fuori le mura” fra cui cappelle rurali e private, di alcune delle quali si era ormai persa la memoria. In alcuni casi si tratta di luoghi non più frequentati perchè collocati in zone periferiche o impervie, oppure perchè divenuti proprietà privata, ma ogni sito presenta una storia ricca e radicata nella vita della comunità meritevole di essere conosciuta.

Infine, sono state censite e descritte alcune tra le principali fonti del territorio ovvero i pozzi, i fontanili, gli abbeveratoi e i lavatoi posti nelle campagne. Si tratta di manufatti realizzati con grande sacrificio che un tempo erano indispensabili per la vita di tutti i giorni e che, oltre a costituire elemento di purificazione della vita e della rinascita, erano anche occasione di incontro, di socialità e di bellezza, dei luoghi d’acqua che univano intere comunità.

Il volume, che riporta e descrive complessivamente ben 91 siti d’interesse sparsi sul territorio, è stato patrocinato, oltre che dai due comuni di Fratta Todina e Monte Castello di Vibio, anche dalla Provincia di Perugia ed è stato realizzato in collaborazione con l’Università della Terza Età di Monte Castello di Vibio, la Pro loco di Fratta Todina ed altre associazioni del territorio, nonchè con alcuni sponsor che ne hanno supportato la stampa.

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