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Mi piace salutare il collega Rinaldi, dal prossimo settembre in pensione, condividendo qualche impressione personale ed alcuni episodi che, a mio avviso, ci raccontano un po’ di Marcello .
Che sia un grande preside non c’è bisogno che lo dica io. La Cittadella Agraria e le altre scuole da lui presiedute raccontano di una vita spesa per la scuola, molto ben spesa visti i risultati.
Ho incontrato Marcello Rinaldi per la prima volta nel settembre 2013, poco dopo il mio insediamento presso la Direzione Didattica di Todi. “Dirigente, il preside Rinaldi la vorrebbe salutare” mi dice un’assistente amministrativa. Mi ha subito dato l’impressione di una persona molto gentile e affabile. L’ho trovato un gesto molto cortese quello di passare a salutare la giovane collega neossunta. La cortesia e la gentilezza sono qualità che non sono mai venute meno. Aggiungo la generosità. Difficile, anzi impossibile, offrire a Marcello qualcosa. Dopo una strenua “lotta” alla fine desistevo, mi dichiaravo vinta. E lui offriva, sempre, a tutti noi: lauti pranzi alla Cittadella e prodotti del negozio della Fattoria didattica. La sua disponibilità nel mettere a disposizione gli spazi dell’Istituto Agrario ad alunni e famiglie della Direzione Didattica non è mai venuta meno. Io chiedevo ma era una formalità, ero certa della risposta
Marcello possiede un’altra grandissima dote: pensa in grande, pensa alla scuola, alle scuole come a un luogo di promozione e valorizzazione dei territori, non solo come a delle istituzioni la cui finalità è il successo formativo degli studenti. Mosso da questa visione ampia si impegna a costruire patti, relazioni, reti, più in generale rapporti, anche umani. Quando ci sentiamo mi chiede spesso di contattare i colleghi delle scuole dei comuni contigui per ragionare insieme, con tutti, su progetti comuni. Spesso gli ho risposto : “Marcello, aspetta, questa cosa tra un po’, mica tutti siamo iperattivi come te”. Marcello è il tipo che una ne fa e cento ne pensa. Stargli dietro non è semplice ma penso che sia una fortuna. Un piccolo neo però ce l’ha, non ama molto essere contraddetto. Ma a me piace il contraddittorio, lo apprezzo, è segno di vitalità e schiettezza. Perciò per me è un neo che non oscura molto chi lo possiede.
Conclude la sua vita professionale, da persona altruista e generosa qual è, con un regalo meraviglioso a tutte le diciannove scuole della rete “Natura e Cultura” , ai loro docenti e studenti: grazie all’accreditamento Erasmus +KA1, proposto e ottenuto dall’Istituto Agrario che è capofila della rete, i docenti e gli studenti di queste scuole (per citarne alcune tutte le scuole di Todi e di Marsciano ) avranno la possibilità di recarsi all’estero a partire dal prossimo anno scolastico in centri d’eccellenza europei e di scambiare buone pratiche relative ai 17 goal dell’Agenda 2030. Sono convinta che per Marcello sia motivo di piacere e soddisfazione il fatto che, non solo alla sua scuola, ma ad altre diciotto sia data questa possibilità di arricchimento culturale e professionale.

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