Condividi su facebook
Condividi su twitter

Da mesi ci stiamo occupando, assieme al gruppo consiliare, della donazione organizzata dal Comune di Todi per aiutare l’Ospedale di Pantalla a fronteggiare la prima fase dell’emergenza pandemica. Si era, giova ribadirlo, a marzo del 2020.
Sappiamo – è una delle poche informazioni fornite in merito dalla nostra amministrazione comunale – che vennero raccolti più di 150.000 euro, utilizzati per l’acquisto di forniture sanitarie come un ecodopler portatile ed alcuni ventilatori polmonari.

Peccato che delle promesse di trasparenza sulla donazione fatte in occasione della consegna dell’ecodopler il 5 aprile 2020, con la sottolineatura che i promotori avrebbero dettagliato puntualmente ogni euro speso (vedasi https://www.perugiatoday.it/cronaca/todi-donazione-cittadini-170-mila-euro-.html?fbclid=IwAR1vcayjmBKmhl0JUHno9tshJPqyv50u5Wr8D86beCgHQPmAx7S5pKoY83Y), sia rimasto ben poco. A distanza di un anno e mezzo non solo non è stata effettuata la rendicontazione di come sono stati spesi i denari gentilmente messi a disposizione dai tuderti, ma la cittadinanza non è stata messa al corrente nemmeno della cifra complessiva dell’ammontare della donazione. Converranno anche i nostri amministratori che l’espressione “più di 150.000 euro” usata in più di un comunicato non soddisfa le più elementari esigenze di trasparenza che sono alla base di ogni agire pubblico.

Ulteriormente, in questi giorni è accaduto un fatto curioso. La pagina del sito del Comune di Todi contenente il comunicato dell’amministrazione sull’acquisto di cinque ventilatori polmonari coi soldi della donazione e relativa fattura è stata rimossa (si può verificare qui https://www.comune.todi.pg.it/it/news/coronavirus-acquistati-4-ventilatori-polmonari-graz?fbclid=IwAR3DTnfBFPn0lGqHWhJuXI-E8t6cnZYi7d9ATg9erj2tDoBLolOOAyKpTaw). Sarà sicuramente un disguido tecnico-informatico e non vogliamo pensare male. Avendone, tuttavia, salvata una copia, crediamo di svolgere una funzione di pubblica utilità rendendola disponibile ancora una volta ai tuderti.

Le ombre su questa vicenda, comunque, potrebbero diradarsi in un secondo. Basterebbe che sindaco, vicesindaco (il quale si è personalmente interessato alla risoluzione dei problemi doganali relativi ai ventilatori, non si sa se riuscendoci) e presidente della Rosa dell’Umbria, l’organizzazione di volontariato che sul cui conto corrente sono transitati i soldi della donazione e che ha materialmente proceduto all’acquisto dei macchinari, perdano cinque minuti del loro tempo per spiegare con tanto di carte, dopo mesi e mesi di silenzi, a quanto ammonta la donazione, quanti ventilatori sono stati effettivamente acquistati e messi a disposizione dell’Ospedale di Pantalla e che fine ha fatto la differenza tra l’ammontare complessivo della donazione e la cifra utilizzata per gli acquisti.

Il fatto che l’interrogazione presentata dal nostro gruppo consiliare sia rimasta lettera morta non ci farà certo desistere dal mantenere alta l’attenzione su questa vicenda. I tuderti, che hanno risposto con grande generosità all’appello delle istituzioni locali per aiutare l’Ospedale di Pantalla, meritano chiarezza.

condividi su:

Condividi su facebook
Condividi su twitter