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Ci dispiace dover rispondere ai reduci del PSI – Sez. G. Matteotti di Todi che, in quanto tali, devono avere perso gran parte di quello che è successo in questi ultimi anni nella nostra città. Tuttavia, pur nel rispetto che si deve ai reduci, riteniamo doveroso ripristinare la realtà distorta dei fatti. Ebbene, in merito alla caserma dei Vigili del Fuoco l’Amministrazione Comunale, documenti alla mano, ha fatto tutto quanto di sua competenza ed anche in maniera più che tempestiva e puntuale. Infatti, controllando gli atti del procedimento il percorso autorizzativo del progetto è stato il seguente: In data 6 dicembre 2017 si è conclusa la conferenza di servizi per fattibilità edilizia e urbanistica in data 11 dicembre 2017; in data 11 dicembre la Commissione del Comune di Todi rilasciava il parere Urbanistico/Edilizio; A seguito di una richiesta di modifica del progetto il Comune di Todi in data 26 luglio 2018 approvava la variante; licenziato il progetto da parte del Comune di Todi lo stesso veniva approvato in CTA di Firenze il 20.06.2020 e validato da parte dei VVFF il 22 marzo 2019. 

Pertanto risulta evidente che l’Ufficio Urbanistico del Comune di Todi aveva già licenziato il progetto nel 2017, adoperandosi tempestivamente e puntualmente, mentre tutti i passaggi successivi attengono ad Istituzioni Statali, essendo competenza del Ministero degli Interni l’esecuzione e la realizzazione dell’Opera. 

Per quanto ci consta il Comune ed in particolare il Sindaco si sono spesi per sollecitare nelle opportune sedi la conclusione dell’iter procedimentale. Siamo sicuri che se fosse stato compito del Comune oggi saremo stati chiamati ad inaugurare un’altra opera pubblica, considerato la mole di lavori iniziati e portati a termini grazie all’Assessorato ai LL PP. 

Occorre inoltre sottolineare che mentre oggi l’Amministrazione di centro destra guidata da Ruggiano, di cui è componente importante Forza Italia, può vantare una serie di opere pubbliche che stanno dando un impulso importante alla riqualificazione della città, ci risulta impossibile richiamare l’attenzione su una sola opera iniziata e portata a termine dalla precedente Amministrazione Rossini a guida centro sinistra. 

Ci basti solo qualche esempio: i tre Borghi sul Tevere di Cecanibbi, Montemolino, Ripaioli, i lavori di efficientamento nelle scuole di Porta Fratta, Ponterio, Pantalla, il rifacimento dell’impianto di sicurezza del Nido dell’Aquila, il recupero della terrazza delle Lucrezie, la nuova illuminazione di Piazza del Popolo, la nuova Palestra di Ponterio (oggi destinata a punto vaccinale), la Piazza di Ponterio, il Parco della Rocca con il museo di Beverly Pepper, la chiusura dei Portici Comunali, i lavori di ripristino delle ex scuole di Pontecuti e Camerata, La ristrutturazione delle Chiese della SS Trinità e di S. Antonio, le sculture del Quattrini, i lavori del Parco del Colle e di Ponterio, la chiusura definitiva del Contratto di Quartiere di Ponterio. Oltre ad una miriade di interventi sulla viabilità che ancora continuano, oppure la progettazione di un piano strategico per la mobilità del capoluogo. Ora, capiamo che la posizione di assenza dei reduci del PSI, ma se chiedessero in giro scoprirebbero che l’Amministrazione Rossini è ricordata solo per avere fatto abortire il Parcheggio del Mercato Vecchio già aggiudicato 10 anni fa. Per avere insabbiato un Quadro Strategico di riqualificazione della città già approvato dal Consiglio Comunale e per avere sostituito l’Aquila della rotonda di Porta Romana, oltre ad altri dispetti alla collettività di cui è meglio tacere. 

Resta inteso che anche per noi questa è la prima puntata. 

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