Il racconto autobiografico dell'autore de "Il cattivo tenente", con la presentazione del suo nuovo progetto su Padre Pio, ha chiuso in bellezza la rassegna cinematografica tuderte
ABEL FERRARA A MEDICINEMA

Quaranta giorni di cinema all’insegna del sacro. Quaranta serate di capolavori,  dibattiti, condivisioni, sotto le stelle a picco sul cortile del palazzo episcopale di Todi. MediCinema, l’associazione culturale tuderte, con le Giornate Internazionali del Cinema Religioso ha organizzato, tra il 19 luglio e il 29 agosto, una kermesse che per contenuti, varietà e quantità di proposte si può ritenere senza precedenti. Anzitutto i grandi film della storia, quelli che più di altri hanno scavato nell’interiorità umana come “Persona” di Bergman e “Otto e 1/2” di Fellini, “Stalker” e “Solaris” di Tarkovskij, “La via Lattea” di Bunuel, “Decalogo I e II” di Kieslowski, “Il grande dittatore” chapliniano. Quindi gli inediti, tra cui il “Siate pronti” della coppia Anthon-Tandoi, film in anteprima nazionale dedicato alla figura di Celestino V. Un papa fondamentale nella vita di Jacopone, il poeta mistico di Todi per antonomasia.

Il cinema è o dovrebbe essere anche incontro. Ricordiamo i più importanti, da Paolo Genovese, regista e presidente dell’Umbria Film Commission che ha inaugurato la manifestazione, al grande autore polacco Krzysztof Zanussi che ha tenuto una masterclass sul sacro nel cinema. Da un grande attore come Lino Capolicchio, a Pupi Avati  a un grandissimo regista di fama internazionale come lo statunitense Abel Ferrara che ha presentato il suo Mary e ha ricevuto, dalle mani del sindaco Antonino  Ruggiano e del direttore artistico Alberto Di Giglio, la menzione/ premio di Medicinema, cinema medicina dell’anima.
Il racconto autobiografico dell’autore de “Il cattivo tenente”, con la presentazione del suo nuovo progetto su Padre Pio, ha chiuso in bellezza la quaranta giorni cinematografica.

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