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Il Comune torna a chiedere all’Ufficio scolastico regionale il personale docente necessario a mantenere una doppia sezione
Prefabbricato scuola Spina 2

Con una nuova lettera indirizzata all’Ufficio scolastico regionale, a firma del sindaco Francesca Mele e dell’assessore alle politiche scolastiche Dora Giannoni, l’Amministrazione comunale di Marsciano è tornata a chiedere un intervento per superare le criticità che interessano la scuola media di Spina dove, al momento, il numero di docenti assegnati non è sufficiente a mantenere 2 sezioni da 15 alunni anche per il secondo anno, con conseguente formazione di una unica classe seconda con 30 studenti. 

Nella lettera, che fa seguito ad altri precedenti sollecitazioni e prese di posizione, l’Ente esprime la propria ferma contrarietà per le politiche di assegnazione degli organici che a Spina penalizzano studenti e famiglie. L’iniziativa del Comune si affianca a quella delle stesse famiglie coinvolte, che a loro volta hanno indirizzato una lettera all’Ufficio regionale. L’obiettivo condiviso è quello di arrivare in modo pragmatico ad una celere soluzione che permetta il ripristino delle due sezioni e quindi migliori condizioni per lo svolgimento della didattica e una migliore gestione della sicurezza anche in ambito di protocolli anti Covid-19.

L’amministrazione comunale proprio in questi giorni è tornata ad incontrare le famiglie. Continuerà a sostenerne le giuste istanze di fronte all’Ufficio regionale, nella consapevolezza che va fatto ogni possibile sforzo per evitare che criteri di assegnazione dei docenti basati solo sul numero complessivo di iscritti di un Istituto vadano a penalizzare, non solo dal punto di vista didattico ma anche sociale ed economico, una parte importante del territorio comunale. La presenza, nelle frazioni, di plessi scolastici costituisce, infatti, un presupposto fondamentale e imprescindibile per la qualità di vita delle comunità locali e quindi contro il rischio di spopolamento dell’area nord del territorio comunale che, lentamente, sta rimarginando le ferite inferte dal terremoto del 15 dicembre 2009. 

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