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11 i primi cittadini italiani in finale per aggiudicarsi il titolo; si vota online fino al 31 ottobre; l'impegno straordinario di Agnese Benedetti per la sua comunità merita il sostegno di tutta l'Umbria
Benedetti-Agnese

C’è anche un Sindaco umbro, anzi una Sindaca, tra gli 11 primi cittadini italiani in corsa per aggiudicarsi il titolo di Sindaco più virtuoso d’Italia. Si chiama Agnese Benedetti e guida il Comune di Vallo di Nera, in Valnerina. I finalisti sono stati scelti da un’apposita Commissione istituita dall’Associazione nazionale Comuni Virtuosi che ha valutato le segnalazioni per spirito di servizio, passione per il territorio, amore per la bellezza e le persone.

Agnese Benedetti se la dovrà vedere con Stefania Bonaldi sindaco di Crema, Fabio Bonzi di Dossena, Massimo Castelli di Cerignale, Felice Ciccone di Macchiagodena, Valentina Ghio di Sestri Levante, Christian Giordano di Vietri Potenza, Francesco Iarrera di Olivieri, Luigi Lucchi di Berceto, Ileana Schipani di Scontrone, Michela Zanetti di Fornovo di Taro. Non è un caso che la maggior parte siano municipalità piccole, dove il ruolo del Sindaco è ancora più faticoso e importante.

Ognuno di loro si è distinto per iniziative, visioni e progettualità. Dopo la prima selezione la parola è passata ai cittadini per la votazione finale. Tutti, anche i non residenti, potranno votare online il sindaco preferito per l’aggiudicazione del titolo di più virtuoso d’Italia, collegandosi al sito internet dell’Associazione, dove in home page compaiono le foto, i profili degli undici finalisti e il nome del Comune amministrato. Si potrà votare fino al 31 ottobre 2021: https://comunivirtuosi.org/gioco-sindaco/

L’iniziativa, ribattezzata “Il gioco del Sindaco”, ha il merito di mettere sotto la luce dei riflettori quei primi cittadini che si sono distinti all’interno della propria comunità per un impegno fuori dall’ordinario.

Qui il profilo del Sindaco di Vallo di Nera:
Mi chiamo Agnese Benedetti, ho 58 anni e mi occupo di amministrazione pubblica da diversi anni. Sono stata eletta, prima donna nella storia del consiglio comunale del mio paese, quando ero poco più che ventenne; la legislatura successiva sono diventata sindaco e ora sono al quinto mandato con una giunta rosa. Come tanti colleghi, ritengo che fare l’amministratore di un piccolo Comune come Vallo di Nera, sia un patto d’amore, un mettersi al servizio della cura delle persone e delle cose. Ho ricoperto il ruolo di Presidente della Comunità Montana della Valnerina e ho avuto altre esperienze nelle istituzioni; amo scrivere e ogni tanto, tempo permettendo, pubblico qualche libro. Sono socia e rappresentante legale di due aziende: una agricola, e una agroalimentare che si occupa di tartufo, prodotto di punta della nostra terra. Sono sposata con Angelo, architetto, e sono mamma di quattro figli, ormai cresciuti, che mi hanno sostenuto nell’impegno civico, chiamandomi continuamente alla concretezza e all’essenzialità, qualità utili per conciliare le funzioni. Il nostro è un comune ricco di risorse: ambientali, storiche, artistiche e culturali. Siamo stati i testimonial nazionali per il lancio mediatico della prima proposta di Legge sui Piccoli Comuni e abbiamo ricevuto diversi riconoscimenti: siamo nel circuito dei Borghi più Belli d’Italia, Bandiera arancione del Touring club, Comune amico delle api, Comune fiorito, Città del tartufo e dell’olio. Più di una volta le produzioni cinematografiche hanno girato scene tra i nostri vicoli di pietra. Come Amministrazione comunale, e con il costante aiuto della popolazione, abbiamo visto con tenacia rinascere i nostri piccoli paesi che erano stati annichiliti dal terremoto. Attraverso puntuali piani di recupero siamo riusciti a rendere antisismico tutto il patrimonio edilizio pubblico e privato mantenendo le caratteristiche architettoniche e tipologiche delle costruzioni, veri gioielli medievali. I ruderi abbandonati sono diventati un albergo comunale e alloggi di edilizia popolare, senza la necessità di individuare aree edificabili. Ogni anno, almeno prima della pandemia, a Vallo di Nera si sono tenute manifestazioni volte alla valorizzazione dei prodotti tipici locali: “Fior di Cacio” dedicato alle produzioni casearie che ha tenuto a battesimo il presidio Slow Food della ricotta salata della Valnerina, “Il trionfo del bosco” rivolto alle distese di alberi che formano il paesaggio e sostengono l’economia, il “Nero del Nera” che ha come protagonista il tartufo. Abbiamo puntato sul benessere degli abitanti, sul turismo e sulla qualità dell’ambiente. Insieme alle case sono rinate piccole attività e questo ci rende soddisfatti, dandoci la forza di proseguire. La nostra Casa dei semi punta a recuperare la biodiversità, la Casa dei Racconti il patrimonio letterario orale e le tradizioni. Io stessa mi prendo cura di un piccolo nucleo di galline di pura razza Livornese allevate al pascolo, con tanto di gallo dal portamento fiero. La pubblica illuminazione e molti edifici pubblici sono stati oggetto di efficientamento energetico e in piazza funziona una colonnina di ricarica elettrica. Da anni, in ogni frazione c’è un punto di wi fi free che permette a tutti di collegarsi alla rete. Condividiamo con i comuni confinanti i plessi scolastici, uno per ogni comune; in base a un accordo noi ospitiamo la scuola secondaria di primo grado dove gli studenti beneficiano ogni anno di libri gratuiti, di corsi di teatro, di lingue, ugualmente gratuiti. Pur nelle difficoltà sappiamo che la scuola è la linfa vitale di una comunità. Abbiamo creato una rete di solidarietà per le persone anziane. Spesso la nostra vocazione al volontariato, tipica dei piccoli paesi, ci fa diventare protagonisti dell’accoglienza: quando le guide turistiche non sono disponibili siamo noi amministratori a illustrare gli affreschi di scuola giottesca della chiesa di santa Maria o a indicare i percorsi panoramici dei tanti sentieri che attraversano il territorio, raccontando i nostri progetti e le nostre speranze.

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