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Il Comune di Todi interviene sulle segnalazioni di fumi e cattivi odori, documentando l’assenza di inquinamento dell’aria accertata dai controlli di Arpa ed USL
Centralina_Arpa_Quartiere_Europa

Le segnalazioni di fumi e cattivi odori riportate due giorni fa, indicate da diversi residenti in alcune zone della città di Todi che si affacciano sulla valle del torrente Naia, hanno indotto il sindaco di Todi Antonino Ruggiano a prendere una posizione sulla questione.
La vicenda delle presunte esalazioni sprigionate dalla fornace Toppetti, ricorre ormai da anni, ma i vari controlli effettuati dai Arpa ed Usl, anche con delle stazioni di monitoraggio dell’aria nella zona del Quartiere Europa, non hanno mai evidenziato situazioni anomale, né tantomeno pericolose.
In passato si è sentito parlare di plastiche bruciate nei forni o l’utilizzo di polistirolo nei laterizi, ma questo tipo di supposizioni sono del tutto destituite di fondamento, in quanto i forni dello stabilimento sono alimentati a metano e non c’è possibilità di utilizzare combustibili diversi da quello.
Le segnalazioni di disagio da parte dei cittadini però restano e quindi bisognerebbe arrivare ad accertarne finalmente le cause.

Di seguito riportiamo la nota del sindaco Antonino Ruggiano.
“Nei giorni scorsi, come succede ormai una certa continuità, Si sono diffuse nella nostra città e addirittura sulla stampa, delle segnalazioni in relazione alla presunta pericolosità per la salute delle condizioni dell’aria nelle basse Valle Naia.
Ancora una volta, negli interventi che si sono letti, anche sulla stampa, sembra filtrare delle mezze accuse ho delle indirette censure, continuando ad alimentare il sistema all’italiana. Non si sa di cosa si parla ma si spara a casaccio le più incredibili insinuazioni.

Sicché in questo caso come mille altri, c’è sempre modo di velate accuse contro vi dovrebbe controllare e non controlla come se ci fosse il nostro comune e nella nostra regione qualcuno che dovessi coprire chissà chi o evitare di fare controlli che sono dovuti. Ormai siamo abituati alla società di social e dei mass media. Dove ognuno dice quello che pensa, senza mai assumersi la responsabilità di quello che dice o scrive.

Il problema cui si fa riferimento, senza mai tuttavia presentare una formale denuncia o assumersi qualche responsabilità, è evidentemente relativo all’unico insediamento industriale sito in zona.
In relazione a tale insegnamento, questo comune continua ad avere un atteggiamento di costante monitoraggio, in coordinamento con le autorità preposte ai controlli, Ministero della transizione ecologica, Regione dell’Umbria, Provincia di Perugia, Prefettura di Perugia, Arpa e Asl.

Il complesso industriale, che di per sé ha un sistema interno di controllo dei fumi e delle esalazioni, è stato oggetto di continui controlli, a partire dall’anno 2001/2002. Ulteriori controlli sono stati effettuati dall’ARPA nel 2016, nel 2017 e nel 2019.
Per conto suo, la Asl, che è in costante controllo della situazione, proprio nel mese di agosto ha effettuato ben tre sopralluoghi in data 11 agosto, 13 agosto e 30 agosto 2021, senza che vi sia stato alcun accertamento della presenza di fumi.
Le ultime comunicazioni, di una serie pressoché costante ed ininterrotta, sono del 31 agosto e del 2 settembre 2021 (vedi allegati).

Nel prendere atto di quello che ci viene certificato ed assicurato dagli organi competenti, il Comune di Todi continuerà a vigilare sulla salute dei cittadini e sulla salubrità dell’aria, nella certezza che il benessere dei tuderti, non possa essere subordinato a nessuna esigenza produttiva. Allo stesso tempo, tuttavia, continuiamo a rifuggire da una visione della realtà che non corrisponde, a quanto sappiamo, al vero e che viene alimentata, senza alcuna prova o supporto tecnico scientifico, da questo o quel personaggio sui social media”.

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