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La Sinistra per Todi ritiene assolutamente insufficiente la risoluzione approvata dalla terza commissione del Consiglio regionale per l’ospedale di Pantalla. In questo senso sorprendono i commenti entusiastici di chi non si è accorto di quale sia la reale situazione del nosocomio, a differenza dei cittadini costretti a veri e propri viaggi della speranza per semplici esami diagnostici e senza considerare le traversie di chi ha problemi più gravi.  

È altresì strano che la commissione regionale senta la necessità di approvare una specifica risoluzione sulla questione a fronte delle tonitruanti rassicurazioni del primo cittadino tuderte: un mero atto di indirizzo politico che assomiglia ad un infantile tentativo di gettare fumo negli occhi, con la speranza di potersi rifare una verginità in vista delle elezioni comunali della prossima primavera.
Una cosa è certa: dare seguito alla risoluzione certificherebbe la chiusura del nosocomio di Pantalla quale ospedale di base e la sua trasformazione in un presidio sanitario con tutt’altra funzione.

Ferme restando le legittime rivendicazioni dei comitati che, giustamente, chiedono il ripristino della situazione ante Covid, La Sinistra per Todi chiede che l’ospedale di Pantalla torni ad essere un presidio ospedaliero di base h 24, in rete con il sistema regionale, coerente con le linee guida nazionali dell’emergenza, che sanciscono, tra le altre cose, che il paziente vada portato al presidio più prossimo e più idoneo. Questo garantirebbe la erogazione di tutti quei servizi più utili ai cittadini e la presenza di un pronto soccorso, oggi ridotto a centro di smistamento verso altre strutture.

Aspettiamo quindi atti concreti che vadano oltre le dichiarazioni e i sorrisi di circostanza utili ad aumentare la visibilità sui social, ma che poco hanno a che vedere con le esigenze di una comunità e di un territorio privati, di fatto, del proprio ospedale.

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