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Domenica 26 settembre, al Teatro Comunale, rappresentazione in dialetto tuderte ispirata ai "Promessi Sposi" con i giovani della città protagonisti sul palco: prima alle ore 17, replica alle 21, ingresso gratuito
todi ce sposamo dopo il virus

Dopo quattro giorni di incontri e conferenze, durante i quali si è discuterà dei temi della famiglia, il “Family for the Future Festival” si concluderà domenica 26 settembre al Teatro Comunale di Todi con la prima rappresentazione della commedia dialettale “Ce sposamo dopo il virus”, liberamente ispirata ai “Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni. Evidenti i richiami alla pandemia da coronavirus, con un continuo alternarsi tra la narrazione seicentesca e riferimenti attuali che dà origine a situazioni esilaranti in tutti i quattro atti.

Lo spettacolo, che vedrà il giovanissimo Samuele Befani al suo debutto in regia, si terrà “in prima” alle ore 17:30 e in replica serale alle ore 21:00, per dare modo alla comunità cittadina di partecipare numerosa. L’interesse intorno a questo debutto è infatti grande, rappresentando a suo modo un altro segnale di ripartenza.

Tutto ha avuto inizio durante il campeggio estivo in Trentino, con i giovani della Diocesi guidati in una delle prime esperienze di socializzazione post-Covid dai sacerdoti don Luca Castrica, don Marcello Cruciani e don Francesco Valentini. L’idea, appena abbozzata, ha visto al ritorno un gruppo di ragazzi impegnarsi a lungo in prove presso la chiesa del Crocifisso, all’inizio senza sperare neppure di arrivare a calcare il palco del Comunale.

La voglia di stare insieme ha fatto il miracolo. E così domenica le porte del Teatro cittadino si apriranno per accogliere uno spettacolo, che rinnova anche una tradizione, quella delle rappresentazioni in dialetto e, volendo, pure di un po’ di sana goliardia giovanile, altro campo nel quale Todi vanta ugualmente un passato glorioso.

Per partecipare, l’ingresso è gratuito, è necessario prenotare inviando una mail all’indirizzo compagniag.o.t@gmail.com oppure un messaggio al numero 3496838850: agli organizzatori va comunicato il numero di persone partecipanti e il nome di riferimento per la assegnazione dei posti.

Essendo il Teatro un luogo chiuso, è richiesto il Green Pass che certifichi la vaccinazione oppure la negatività al tampone. Per sedersi e godersi la commedia sarà pertanto indispensabile superare all’ingresso il controllo dei moderni “Bravi” di manzoniana memoria.

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