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Venti anni di ricerche, in campo e negli archivi, di studio, di conservazione e di valorizzazione racchiusi in una bellissima pubblicazione curata da 3A - Parco Tecnologico Agroalimentare di Pantalla
atlante biodiversità umbria

A venti anni esatti dalla emanazione della Legge regionale dell’Umbria sulla biodiversità e dall’avvio dei primi progetti sul tema, il 3A – Parco Tecnologico Agroalimentare ha dato alle stampe un volume di grande valore e, bisogna aggiungere, di grande bellezza. Titolo: Atlante delle risorse genetiche iscritte al Registro Regionale.  Si tratta di una sorta di tappa conclusiva, anche se c’è da augurarsi che il lavoro possa proseguire con altrettanto impegno e intensità, di un organico percorso di ricerca, studio, conservazione e valorizzazione di quelle che, un po’ aridamente, si usa definire risorse genetiche agrarie.

Il libro è dunque la summa di due decenni di attività che ha visto coinvolto tante istituzioni e professionalità, con decine e decine di schede – sono 69 le risorse iscritte al registro regionale al dicembre 2020 – dietro ognuna delle quali sono compressi mesi e mesi, in alcuni casi anni, di lavoro.”C’è chi si è dedicato alla ricerca sul territorio delle risorse”, viene evidenziato nell’introduzione; “chi alla raccolta delle informazioni etno-antropologiche sul campo e di quelle storiche in archivi e biblioteche; chi ha raccolto materiale per avviarne la successiva conservazione; chi ha gestito le collezioni; chi ha eseguito analisi genetiche e nutrizionali”.

Una operazione corale, dunque, con nessuna attività mai intesa fine a se stessa ma parte di un mosaico complesso da costruire e ricostruire, quasi si trattasse di un affresco del quale il terremoto della modernità ha lasciato solo scomposti frammenti. Il tutto senza dimenticare che nulla sarebbe stato possibile senza il lavoro, testardo e appassionato di moltissimi agricoltori che nel tempo, spesso da una generazioni all’altra, hanno conservato semi e piante, perpetuandone il patrimonio genetico e preservando una parte importante dell’identità territoriale.

Il volume, con le sue 300 pagine ricche di materiale fotografico, rappresenta un porto di arrivo ma anche un punto di ripartenza per chi vorrà raccogliere la sfida dell’arte dei campi portandone avanti la millenaria tradizione. La pubblicazione, già presentata anche alla recente edizione di Agriumbria, sarà oggetto anche dell’evento che, domenica 26 settembre, a partire dalle ore 9, si svolgerà presso l’aula verde del parco di Montecristo, presso l’Istituto Agrario di Todi, dove sono presenti da anni, in collaborazione con il Parco 3A, alcuni campi catalogo della biodiversità locale (leggi: https://www.iltamtam.it/2021/09/24/vecchie-viti-e-olivi-si-raccontano-sul-colle-di-montecristo/)

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