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Ogni anno sul territorio vengono rimosse da SIA quantità importanti di rifiuti abbandonati nei posti più disparati, un comportamento frutto di una inciviltà non facile da debellare 
rifiuti abbandonati (2)

Non basta l’esistenza di un sistema di raccolta differenziata porta a porta. Non basta la presenza di Centri di raccolta dove poter portare, di fatto, qualsiasi tipo di rifiuto, con l’unica eccezione di alcuni materiali edili come l’amianto, il cartongesso o la gomma catramata. Né sembra bastare un servizio di raccolta domiciliare di rifiuti ingombranti. Ogni anno su tutto il territorio servito da SIA, sono abbandonate svariate tonnellate di rifiuti. Materiali di diversa natura, da quelli edili, compreso l’amianto, agli elettrodomestici passando per pneumatici come pure per vetro e plastiche in varie forme, che vengono lasciati nei posti più disparati, lungo le strade, nei campi, anche ai margini di quelli coltivati, all’interno di fossi o lungo le sponde dei corsi d’acqua, in mezzo ai boschi. A volte, poi, i rifiuti vengono lasciati a ridosso di cassonetti stradali, dove ancora presenti, e di ecobox. Anche queste situazioni costituiscono un abbandono di rifiuti. 

“Un vero e proprio campionario di gesti di inciviltà – spiega il presidente di SIA, Francesco Montanaro – che se anche più contenuto rispetto a qualche anno fa, e se anche certamente limitato a pochi isolati soggetti che lo perpetrano, resta tuttavia di grande impatto sul territorio e non può che trovare una ferma condanna da parte di tutti noi. In alcuni casi ha dell’incredibile vedere in quali posti impervi qualcuno riesce a gettare vecchi elettrodomestici e altri materiali quando potrebbe bastare una telefonata per farli ritirare presso il proprio domicilio”. 

Abbandoni che molto spesso oltre al danno ambientale e ai rischi che possono comportare per la salute delle persone, aspetti già di per sé inaccettabili, determinano un ulteriore aggravio di costi per la rimozione e lo smaltimento, che può richiedere anche l’intervento di ditte specializzate. Costi che inevitabilmente ricadono su tutta la comunità. 

“Da qui la volontà di SIA – afferma il presidente Montanaro – di dare vita ad una campagna di sensibilizzazione sul problema il cui obiettivo è non solo e non tanto ricordare ai cittadini quali sono i servizi che l‘azienda e/o i Comuni mettono loro a disposizione per disfarsi di determinati beni, dai Centri di raccolta, ai ritiri domiciliari, al Centro del Riuso, ma diffondere nella comunità la consapevolezza che abbandonare rifiuti è un gesto molto grave e serve l’impegno di tutti per debellare questa pratica incivile”. 

A partire dalla prossima settimana saranno pubblicati contenuti multimediali per raccontare in cosa consiste questo fenomeno dell’abbandono dei rifiuti e quanto costa alla comunità. “Una prima azione importante che, quindi, chiediamo a tutti, a cittadini, associazioni, aziende e istituzioni – conclude Francesco Montanaro – è di condividere questi contenuti, facilitandone la diffusione. Un semplice gesto ma che è certamente di aiuto nel contrasto ad un fenomeno indegno di una società civile”. 

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