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Il presidente della Terza Commissione e il consigliere regionale della Lega, spiegano perché il documento sull’ospedale di Pantalla non è stato approvato in Terza commissione
Pace (FdI) e Peppucci (Lega)

“Sul tema della sanità e in particolare dell’ospedale di Pantalla, abbiamo assistito negli ultimi giorni ad un teatrino degno della peggior politica. Quella che prima era una risoluzione bipartisan, votata all’unanimità in Terza Commissione, è diventata in breve tempo terreno di scontro. Scontro che ci ha lasciato e ci lascia ancora basiti. A farne le spese però sono i nostri cittadini ed il nostro territorio. E questo non possiamo di certo accettarlo né permetterlo”. Lo dichiarano il presidente della Terza Commissione, Eleonora Pace (Fratelli d’Italia) e il consigliere regionale della Lega, Francesca Peppucci.

“I fatti – spiegano – sono questi: in Terza Commissione, dopo aver ascoltato i Sindaci della Media Valle del Tevere, sia di centrodestra che di centrosinistra, è stata approvata una risoluzione congiunta di indirizzo al Piano sanitario regionale. La risoluzione ha avuto i voti favorevoli anche degli stessi consiglieri regionali della minoranza. La musica del Pd è inspiegabilmente cambiata in Consiglio regionale. Gli stessi esponenti di sinistra hanno presentato emendamenti su emendamenti all’atto della Terza Commissione. Motivo per cui, il documento non è stato approvato ed è tornato dritto in Terza Commissione, con tutte le modifiche presentate dalla minoranza e gli approfondimenti in merito. Nello spirito collaborativo che ci appartiene da sempre, abbiamo esaminato tutti gli emendamenti in Commissione, alla presenza persino del direttore regionale della sanità umbra, Massimo Braganti”.

“Tuttavia – sottolineano Pace e Peppucci – non abbiamo riscontrato in essi alcun elemento di novità rispetto alla risoluzione già emendata o che potesse fornire elementi migliorativi in termini di contributi o proposte. In un emendamento erano elencati tutti i servizi proposti per l’ospedale di Pantalla, dimenticando che l’atto sul quale si discute è esso stesso un atto di indirizzo per il Piano sanitario regionale e che va ponderato sulla base del Decreto Ministeriale Balduzzi (D.m. 70) in fase di revisione. Non può quindi entrare in contraddizione. In un altro emendamento si cercava di mettere in cattiva luce la decisione della presidente, Donatella Tesei, di aver previsto per Pantalla il Covid hospital. Ci chiediamo: dove la sinistra preferiva curare i malati se non in un vero ospedale? Inoltre era stata richiesta la deroga al punto nascite, già presente nell’atto; sono state apportate proposte sul potenziamento del servizio di emergenza-urgenza del 118 in un capitolo riferito al personale medico sanitario. Insomma un vero caos. Nonostante il nostro sgomento di fronte a tali noncuranze e ‘distrazioni’, abbiamo comunque provato a dare un senso all’affannosa provocazione del Pd. Con nostra sorpresa però, ci siamo sentiti rinfacciare che gli emendamenti bocciati sarebbero stati ripresentati in Aula, ancora prima di passare all’esame.
Ovviamente gli emendamenti sono stati bocciati dalla Commissione su basi tecniche”.

“Ci spiace infine constatare – concludono le esponenti di maggioranza – che un dibattito così ampio, su una realtà sanitaria e comunitaria che merita l’attenzione di tutti, sia finito nella becera e davvero più bassa strumentalizzazione politica delle minoranze. Avremmo voluto che le istanze presentate dai Sindaci in Commissione fossero state prese in considerazione seriamente”.

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