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Nuova pubblicazione tematica realizzata da Promocamera, Azienda Speciale della Camera di Commercio dell'Umbria, su una delle storiche eccellenze agroalimentari della regione
umbria in porchetta

La collana di pregevoli pubblicazioni tematiche realizzate da Promocamera, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Perugia (oggi dell’Umbria), sulle eccellenze agroalimentari della regione si arricchisce di una nuova “chicca”: dopo “L’Umbria delle carni”, L’Umbria dei formaggi”, “L’Umbria dello Zafferano” e “La torta di Pasqua in Umbria”, è ora disponibile anche “L’Umbria in porchetta”. Stesso formato, stessa agilità e freschezza, il volumetto (sfogliabile su www.tipicamenteumbria.it/lumbria-in-porchetta/ – e presto disponibile anche in cartaceo e in formato pdf scaricabile gratuitamente) è ricco di informazioni su questo prodotto che vanta una forte tradizione e un’ampia diffusione sul territorio regionale.

Nelle 80 pagine – ricche di immagini, anche d’epoca – che la compongono si alternano informazioni storiche, curiosità, ricette, abbinamenti ed anche varianti all’insegna del non solo maiale – del quale viene ricordato in premessa non si butta via niente – con focus sulla carpa, il coniglio, l’oca e il tacchino in porchetta. Un piccolo compendio che passa per gradi dalla segnalazione di alcune tracce nell’arte umbra ai metodi di lavorazione,  dall’accenno a fonti archivistiche a un piccolo vocabolario dialettale, dai riferimenti alle zone a più alta vocazione alla dettagliatissima ricetta guidata di Floriano Andreani.

“La porchetta – scrive nell’introduzione Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio dell’Umbria – è uno dei prodotti più legati alla tradizione dell’Umbria, piatto povero e gustoso, che si apprezza a temperatura ambiente e che, forse proprio per questo, anno dopo anno si è affermato come street food, fino a varcare i confini regionali diventando piatto gourmet“. La porchetta, dunque, anche come elemento in grado di raccontare il territorio e la convivialità semplice ma di sostanza della gente umbra.

Inutile sottolineare come alla porchetta sia legata ricordi legati alle feste e fiere tradizionali, da quella dei Morti a Perugia alla Corsa dei Ceri a Gubbio, dal Calendimaggio di Assisi ai fuochi della Consolazione a Todi, ma anche alla ricorrenza del primo maggio, festa del lavoro, o al rito del panino con la porchetta in occasione di eventi sportivi e, persino, a carattere elettorale (“vino e porchetta per tutti”, era quasi sempre l’invito finale per la partecipazione ad un comizio).

Pensato per essere ampiamente fruibile, “L’Umbria in porchetta. Una regione e i suoi profumi tra tradizione e sapori, territorio e saperi” è dunque un omaggio ad un prodotto le cui più antiche ed autorevoli attestazioni sono offerte dalle norme contenute in alcuni statuti comunali che ne regolavano la vendita, in particolare, addirittura, lo Statuto del Comune di Perugia del 1279, lo Statuto del popolo di Foligno dei secoll XIV-XV, lo Statuto di Deruta dell’anno 1465, lo Statuto di Cannara del secolo XVI.
Quasi un millennio dopo, la porchetta in Umbria fa ancora notizia.

 

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