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I sindaci dei Comuni della Media Valle del Tevere, esprimono preoccupazione e ferma contrarietà per una eventuale nuova chiusura dei servizi per far posto a circa 20 letti Covid
ospedale Pantalla

La situazione del contagio da Coronavirus in Umbria sta sfuggendo di mano, con il numero di positivi in vertiginoso aumento.
Secondo il nuovo piano allo studio della Regione, Pantalla potrebbe rientrare tra quegli ospedali in cui ripristinare alcuni posti per malati Covid, con conseguente spostamento di personale e riduzione di reparti e servizi. A Pantalla c’è la possibilità di istituire 20 posti per malati Covid, così come a Spoleto dove si parla di circa 30 posti. Ipotesi che gli abitanti di questi territori non tollererebbero, visto che i due nosocomi avevano da poco ripreso ad erogare i propri servizi con un minimo di normalità, dopo essere stati destinati totalmente ai malati Covid.

Intanto sembra si stia procedendo alla chiusura dei reparti di chirurgia e delle sale operatorie di Assisi, Trasimeno, Umbertide (dove viene sospeso anche il Pronto Soccorso nelle ore notturne) e forse di Pantalla.

In questo contesto, su presunte possibilità di far tornare Pantalla ad essere Covid-hospital, i Sindaci dei  Comuni della Media Valle del Tevere, dicono no a questa eventuale possibilità.
“Prendendo atto – si legge nella nota congiunta dei sindaci della Media Valle del Tevere – del rapido aumento dei contagi e, pur consapevoli della necessità di fronteggiare nuovamente una situazione sanitaria potenzialmente complessa, i sindaci della Media Valle del Tevere esprimono il loro dissenso all’eventualità di una possibile riconversione dell’ospedale di Pantalla in Centro Covid, con la conseguente chiusura di servizi essenziali per la popolazione dei comuni del comprensorio. Tale ipotesi non è accettabile anche e soprattutto alla luce di quanto già vissuto fino alla primavera scorsa. 

I sindaci esprimono la loro totale contrarietà a questa eventualità manifestando l’intenzione di una mobilitazione qualora si attui nuovamente una scelta così penalizzante per il territorio”.

 

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