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Il Consiglio comunale di lunedì 10 gennaio, convocato in seduta straordinaria, avrà al primo punto dell’odg le dimissioni del consigliere di Forza Italia Antonio Serafini.
L’uscita dalla massima assise comunale del consigliere Serafini si rende necessaria giacché il soggetto in questione, avendo vinto il concorso indetto nei mesi scorsi dalla Veralli-Cortesi per un posto di dottore agronomo-forestale a tempo indeterminato da destinare al servizio patrimonio del succitato ente (deliberazione n. 130/2021 del CdA della Veralli-Cortesi), risulta trovarsi in una condizione di incompatibilità.

Viene spontaneo chiedersi, in primo luogo, quanto sua opportuno che un consigliere comunale partecipi ad un concorso pubblico bandito da un ente su cui proprio il Comune esercita stringenti poteri di indirizzo come la nomina del C.d.A da parte del sindaco senza prima dimettersi dalla carica ricoperta. Valutazioni che non sembrano aver toccato di striscio il Serafini.
Ulteriormente, era necessaria l’assunzione a tempo indeterminato e a tempo pieno di una figura professionale siffatta (un’esigenza mai palesatasi fino ad ora mai) quando l’ente in questione ha non pochi problemi a garantire uno standard elevato per quanto riguarda, ad esempio, i servizi della Residenza Protetta? Tutte domande che arrovellano molti cittadini.

Giova peraltro sottolineare come, riguardo alla surroga, al consigliere Serafini dovrebbe succedere Giovanna Ferri perché il primo dei non eletti, Mario Ciani, si trova anch’egli in una situazione di incompatibilità svolgendo le funzioni di revisore dei conti proprio presso la Veralli-Cortesi.
Auguriamo al consigliere Serafini, comunque, una proficua e sfolgorante carriera nel settore della Pubblica amministrazione. Tanti anni in politica spesi a rivendicare di aver sempre lavorato orgogliosamente per il privato e a denunciare le malefatte clientelari dei “sinistri” e poi accorgersi che la Pa non è una macchina infernale. Come cambiano i tempi!

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