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Si sta costituendo l’associazione “Cultura Identità e Territorio ”avente lo scopo di contribuire e diffondere i valori della tradizione sociale presenti in Umbria e in particolare nel territorio tuderte. 

Molto spesso abbiamo assistito in questi anni ad un ridimensionamento dei valori tradizionali della nostra comunità. In alcuni casi per pura ignoranza, in altri, forse maggiormente, solo per un obbiettivo elettorale. La nostra associazione si prefigge quindi il compito di valorizzare una storia molto spesso messa in un angolo e di guardare al futuro per rilanciare la comunità tuderte in rapporto con la realtà regionale. 

Todi sarà chiamata alle urne per l’elezione del sindaco nei prossimi mesi ed il rinnovo del consiglio comunale sarà un momento essenziale per dare un vero e serio segnale di cambiamento. La nostra associazione ovviamente metterà a disposizione le proprie energie a favore di quei soggetti disposti a condividere e rilanciare la nostra comunità, sia da un punto di vista culturale che sociale, economico, commerciale, garantendo e rafforzando quei servizi mai realmente tutelati. Nostro intento è mettere dei punti fermi, chiari, non modificabili al posto di logiche strumentali e clientelari che hanno caratterizzato la gestione della amministrazione comunale in questi ultimi decenni. 

Chiaramente il recupero delle potenzialità dell’Ospedale di Pantalla, depauperate da una visione centralistica volta a declassare il nostro nosocomio, così come una ricerca costruttiva e seria di start up che diano possibilità occupazionali ai giovani in modo che non abbandonino il territorio, sono aspetti a cui diamo la massima priorità! 

Dialogo e partecipazione sono per noi i veri pilastri che dovranno caratterizzare la Todi del futuro. Su questa direttrice e con questo impegno valuteremo e sosterremo chi porterà avanti un programma che rispecchi tali punti programmatici. 

Pur nel chiaro rispetto delle singole posizioni, riteniamo opportuno in questa fase un superamento degli schemi tradizionali della politica, molte volte utilizzati solo per ottenere facili consensi. Crediamo che con un lavoro serio, costante, propositivo su argomenti da anni sottovalutati in nome di un’arroganza autocratica mai vista in passato, si possa tornare mettere al Todi al centro della media valle del Tevere.

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