Condividi su facebook
Condividi su twitter
La Guardia di Finanza di Perugia ha messo sotto sequestro un’area di circa 2.500 metri quadrati nella zona industriale
finanza deposito abusivo

La Guardia di Finanza di Perugia, in collaborazione con la sezione aerea di Pratica di Mare, ha individuato una discarica abusiva nella zona industriale di Todi. Un’area di 2.500 metri quadrati con circa cento ‘carcasse’ di autovetture e motocicli, è adesso sotto sequestro.

L’attività ha preso origine da un’attività di sorvolo per il controllo del territorio. Nel corso del sopralluogo è stata individuata una porzione di terreno con autoveicoli, motocicli e altri rifiuti in abbandono: le Fiamme Gialle hanno verificato che era tutto riconducibile ad una società del settore delle riparazioni. C’erano più di cento auto non bonificate, tre motrici, un natante fuori uso, oltre a parti di carrozzeria: tutto tenuto in modo non conforme rispetto alle prescrizioni. La quasi totalità dei materiali – classificabili come rifiuti pericolosi – era posta direttamente sul suolo non impermeabilizzato, con il conseguente rischio di infiltrazione e contaminazione del sottosuolo e delle falde acquifere.

Il Gip su input della procura della Repubblica di Spoleto ha convalidato il sequestro d’urgenza, mentre i legali rappresentanti della società sono stati segnalati per aver esercitato abusivamente le attività di gestione dei rifiuti e di autodemolizione. Ad aggravare la situazione, la presenza di un manufatto abusivo e di una cisterna per carburanti di circa 1.500 litri detenuta senza il certificato di prevenzione incendi. L’intervento, frutto della sinergia tra il dispositivo terrestre e la componente aeronavale della Guardia di Finanza, consentirà di procedere al recupero della cosiddetta ecotassa, ovvero il tributo speciale previsto per il deposito in discarica di rifiuti solidi, che si applica anche nei confronti di chi illecitamente mette a disposizione aree di terreno adibendole a discariche non autorizzate.

condividi su:

Condividi su facebook
Condividi su twitter