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Approvata in Regione la risoluzione che prevede interventi per la sua piena funzionalità: proposto un intervento più conservativo dell’attuale struttura
Ponte di Montemolino

Con gli 11 voti favorevoli dei consiglieri della maggioranza, l’Aula di Palazzo Cesaroni ha approvato una proposta di Risoluzione, promossa unitariamente dalla Seconda Commissione, che prevede “Azioni a favore della viabilità del ponte di Montemolino in Media Valle del Tevere”. In particolare, l’atto impegna la Giunta regionale ad “individuare le azioni, gli interventi e le risorse più idonee da mettere in campo, affinché il ponte di Montemolino possa tornare ad avere la sua piena funzionalità in termini di viabilità, di sicurezza infrastrutturale e di servizi per l’intero territorio”.

Nell’illustrazione dell’atto, Francesca Peppucci (Lega-relatore unico) ha ricordato le audizioni svolte dalla Commissione con amministratori locali e tecnici regionali da cui “è emersa la strategicità dell’infrastruttura e che la sua chiusura comporterebbe forti e negative ripercussioni per l’intero territorio, nonché forti disagi in termini economici e in termini di viabilità per i cittadini residenti. 

La funzionalità dell’infrastruttura ad oggi è sottoposta ancora a delle limitazioni quali il senso unico alternato, la portata massima di 20 tonnellate ed una velocità consentita di circolazione di 30 km/h. Le restrizioni previste impediscono il transito di autotreni e mezzi pesanti per il trasporto di merci e sono limitative anche per la circolazione degli autobus. La viabilità del ponte ha una scadenza prevista per Novembre 2022 e, una sua chiusura, comporterebbe forti disagi. 

Sono tre le possibili soluzioni progettate dalla Provincia di Perugia: rifacimento e allargamento del ponte medesimo (con un costo di circa 4 milioni di euro); un ponte a travata unica in acciaio (con un costo di circa 7,8 milioni di euro); un nuovo ponte ad arco (con un costo di circa 6,7 milioni di euro)”.

L’assessore alle infrastrutture Enrico Melasecche, dopo aver ripercorso l’ordine cronologico delle varie fasi che hanno interessato l’infrastruttura e quindi i vari progetti di intervento predisposti, ha spiegato di aver dato, nei giorni scorsi, “l’input al Direttore e ai dirigenti dell’assessorato di riprendere i contatti con la Soprintendenza, prospettando un’ulteriore soluzione più rispettosa dell’impianto strutturale esistente.

Viene riproposta la sostituzione delle vecchie travature in acciaio con delle nuove in acciaio Corten aventi dimensioni uguali a quelle esistenti e limitando al minimo gli interventi sulle pile, in modo da ridurre a pochi mesi di tempo la chiusura del ponte durante i lavori. Questa soluzione è stata ritenuta fattibile dalla Soprintendenza, pertanto abbiamo già provveduto a contattare lo studio tecnico che aveva redatto i precedenti studi di fattibilità tecnico-economica per aggiornare gli stessi sulla base della nuova soluzione proposta.

Il costo si aggirerebbe su circa 3-4 milioni di euro, molto meno di quanto precedentemente prospettato. Se questo tentativo avrà successo saremo in grado di addivenire al consolidamento del ponte in tempi relativamente brevi, avendo accesso alle risorse economiche della legge ‘145’ sulle quali, a breve, prenderemo provvedimenti di relativa programmazione. In questo modo si potrà decidere velocemente e dare luogo alla gara, tramite la Provincia, e andare all’appalto dei lavori. Entro la fine di gennaio auspichiamo di poter dare una svolta decisiva alla soluzione del ponte di Montemolino”. 

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