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Morroni stia sereno e non abbia paura del confronto. Le uniche fake news sui rifiuti sono contenute all’interno del nuovo piano regionale.
Non ci stupisce in alcun modo che chi nega l’esistenza dei cambiamenti climatici e la loro origine antropica attestata dalla comunità scientifica internazionale e dall’IPCC, non sappia distinguere il recupero di materia dal recupero energetico, confondendo l’incenerimento con il riciclo. 

Un piano approssimativo, superficiale, un documento che assomiglia più a una tesina di terza media che ad una delibera delle Regione; un piano che minimizza la prevenzione, la riduzione alla fonte del rifiuto e il riciclo. Per non parlare degli scenari prodotti dal tavolo tecnico che non hanno alcun riferimento bibliografico. Curioso il passaggio in cui, irridendo i sostenitori della Zero Waste Strategy, si afferma l’incertezza sul raggiungimento degli obiettivi europei di conferimento in discarica della società Contarina. In due anni l’assessore non ha neanche avuto il tempo di aprire il cruscotto di Google per vedere i numeri pubblicati nella home del sito, con l’89% di raccolta differenziata scritto a caratteri cubitali.

Il piano non ha avuto alcun processo di partecipazione, nessuna concertazione se non con i soggetti gestori. La partecipazione si fa sul documento non attraverso la VAS sulle decisioni già prese. Per questo proponiamo che le commissioni e le relative audizioni siano aperte al pubblico intanto Morroni ci metta la faccia. Io do la mia disponibilità per un dibattito pubblico, scelga lui dove e come.

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