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Nella giornata di sabato è apparso nel gruppo Facebook degli abitanti di Pantalla un post del consigliere Daniele Baiocco dove il capogruppo di Fratelli d’Italia dava notizia della propria disponibilità, previo contatto “in privato”, a facilitare il percorso dell’inoculazione della terza dose presso il centro vaccinale di Pantalla per chi volesse anticipare la profilassi oppure vaccinarsi in territorio tuderte senza spostarsi altrove. Il post, dopo pochi minuti, veniva rimosso senza ulteriori spiegazioni.
Come Gruppo Consiliare del Partito Democratico stigmatizziamo questo atteggiamento a dir poco inopportuno del consigliere in questione visto che, essendo la prenotazione dei vaccini gestita dal Cup regionale con criteri di pubblicità e trasparenza, non si rendono necessarie – anzi, risultano quanto mai pericolose e ai limiti della legalità – interferenze politiche che possono addirittura sconfinare, viste le incaute parole adoperate, in favoritismi e trattamenti di disparità.
Capiamo l’esigenza di sfruttare elettoralmente il nuovo centro vaccinale aperto a Pantalla grazie all’operato dell’Usl Umbria 1 e del neodirettore del distretto sanitario della Media Valle del Tevere, dott. Luigi Sicilia – che hanno sopperito alle gravi carenze amministrative mostrate dalla giunta Ruggiano – ma i tuderti e i pantallesi, per qualsiasi dubbio o necessità sanitaria legata al vaccino, devono rivolgersi al personale preposto avendo tutti il diritto di essere ascoltati e veder soddisfatte le proprie esigenze a prescindere dalle conoscenze personali o istituzionali.
Dal consigliere Baiocco, dunque, sono state pronunciate parole inadeguate – non a caso il post è stato prontamente cancellato – che meritano una dichiarazione ufficiale di scuse e di rettifica. Solleciteremo comunque il sindaco, nei prossimi giorni, a chiarire in dettaglio questa incresciosa vicenda tramite interrogazione. Per l’ennesima volta la maggioranza sembra gestire la cosa pubblica come nemmeno il pollaio di casa.
Questa vicenda impone anche una riflessione complessiva sulla gestione dell’emergenza Covid ad opera del Comune di Todi, visto che dalla vicenda della donazione dei respiratori all’Ospedale di Pantalla a quella dei buoni alimentari elargiti durante la prima ondata senza scrupolosi controlli non mancano zone d’ombra da approfondire. Una colossale macchina propagandistica per vendere fuffa a suon di squilli di tromba e selfie senza alcun senso delle istituzioni, dalla spettacolarizzazione dei dati sanitari all’esultanza per un presunto modello di gestione amministrativa che non ha alcun riscontro con la realtà, mentre un ospedale di ultima generazione che serviva sessantamila persone veniva smantellato con la complicità attiva del duo disastro Ruggiano-Ruspolini.

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