Si è svolta a Palazzo CESI, lo scorso sabato, la prima riunione volta a creare una strategia comune per la valorizzazione dei Monti Martani.
Alla riunione hanno partecipato il Sindaco di Massa Martana Francesco Federici, il Sindaco di Acquasparta Giovanni Montani e l’Assessore Guido Morichetti, l’Assessore alla Cultura del Comune di Terni Maurizio Cecconelli; il Sindaco di San Gemini Luciano Clementella; il Sindaco di Castel Ritaldi Elisa Sabbatini; il Sindaco di Giano dell’Umbria Manuel Petruccioli; il Sindaco di Gualdo Cattaneo Enrico Valentini e l’Assessore alla Biodiversità del Comune di Spoleto, Agnese Protasi.
All’incontro si è affermato che i Monti Martani e i territori circostanti rappresentano l’anima più profonda dell’Umbria e per questo vanno tutelati e valorizzati, per la prima volta nel loro insieme.
In una nota diffusa al termine dei lavori, gli otto sindaci hanno espresso la volontà che i Monti Martani debbano tornare ad essere un territorio capace di offrire sviluppo e opportunità, nuove occasioni di lavoro grazie al turismo, allo sport, alla cultura, all’arte e alla storia; luoghi di accoglienza, dove incontrarsi e incontrare la natura. Su questo hanno convenuto i sindaci e i loro rappresentanti degli otto Comuni coinvolti (Acquasparta, Castel Ritaldi, Giano, Gualdo Cattaneo, Massa Martana, San Gemini. Spoleto e Terni).
Gli otto Comuni, ognuno dei quali comprende nel suo territorio una parte dei Martani, o delle loro propaggini, hanno deciso di intraprendere insieme un percorso culturale, ma anche di carattere amministrativo, sulla base del documento d’intenti sottoscritto lo scorso luglio nel borgo-fantasma dello Scoppio, al centro dei Monti Martani.
“La Carta dello Scoppio – dicono i sindaci martani – è stata un’iniziativa dalla forte valenza simbolica. Ora vogliamo dare gambe a quell’idea, a quel progetto, iniziando a lavorare insieme per i nostri territori, nella consapevolezza che la loro valorizzazione passerà necessariamente attraverso una rete di collaborazione tra gli enti pubblici che amministrano i territori e tra gli enti stessi e i cittadini, con le loro associazioni.
L’idea è quella di creare un comitato scientifico e alcuni tavoli tematici che si dovranno occupare dei temi d’interesse comune per il futuro del territorio dei Martani. Allo stesso tempo è stato valutato come prioritario verificare tutte le ipotesi progettuali e le conseguenti opportunità di finanziamento, anche in collaborazione con la Regione Umbria.
Siamo consapevoli della straordinaria ricchezza del territorio dei Martani, delle sue enormi potenzialità, ma anche dello stato attuale e della carenza di servizi. Abbiamo inoltre convenuto di mappare e mettere a sistema tutte le esperienze già realizzate e i progetti in corso nei singoli Comuni, riguardanti il territorio montano – conclude la nota. Prima di passare ad una ulteriore fase progettuale i Comuni dei Martani intendono ascoltare i territori e le associazioni interessate a partecipare alle iniziative”.










