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I Comitati a Difesa dell’Ospedale della MVT hanno inviato il 25 marzo scorso, alla Presidente del Consiglio Comunale Pagliochini, formale richiesta di un Consiglio Comunale Grande per poter discutere quali prospettive future si prospettassero per l’Ospedale della  Zona 4 – MVT.
Voci molto accreditate prospetterebbero una situazione molto grave per l’ospedale, cioè che un ospedale di base, dove c’era tutto, diventi un Ospedale di Comunità con 20 posti letto, 9 infermieri, 4 OSS e un medico 4 ore al giorno. Ciò  ne ridurrebbe le funzionalità in maniera tale da farlo diventare una RSA, senza il Pronto soccorso e tutte le specialità necessarie (Medicina, Chirurgia, Ostetricia, ecc…) impedendo cosi di avere un presidio sanitario operativo ed efficiente.
Per questo motivo abbiamo inteso il bisogno di affrontare tale argomento nel  consesso più alto di un comune, chiedendo che fosse aperto ad interventi di amministratori sanitari, di esperti e dei cittadini, un Consiglio Comunale Grande. A questa richiesta non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Convinti della necessità di tale discussione, il 6 aprile abbiamo rivolto la stessa sollecitazione a tutti i consiglieri comunali. Al successivo Consiglio Comunale del 16 marzo la questione è stata ricordata dalla consigliera Massetti, ma a tutt’oggi non abbiamo ancora ricevuto risposta dalla Presidente in ordine alla possibile convocazione, che potrebbe avvenire in una data qualsiasi entro il 28 di aprile.
I Comitati a questo punto si chiedono: perché il sindaco ed i consiglieri di maggioranza non vogliono discutere questo tema così importante per tutti i cittadini di Todi, visto che si prospetta uno smantellamento della struttura ospedaliera più nuova dell’Umbria, collocata al centro della regione e che costringerà tutti a rivolgersi, come già avviene, all’ospedale di Branca che dista circa 80 km da Todi, con tutti i disagi che ciò comporta a tutti ed in particolare alle persone anziane del comprensorio? Perché non vogliono fare nulla trincerandosi dietro al fatto che le competenze sono regionali? Perché  continuano a propagandare nuovi servizi come la diagnostica cardiologica e ora invece se ne lavano le mani? Noi vogliamo sapere: fra la tutela della salute dei cittadini e gli interessi politici di parte, chi scelgono?

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