L’attesa prima uscita pubblica del candidato Fabio Catterini, uno (il solo? Pizzichini non avrebbe ancora sciolto tutte le riserve in attesa della composizione di una terza lista a suo sostegno, ndr) degli sfidanti al Sindaco uscente Antonino Ruggiano, c’è finalmente stata. E’ avvenuta all’inaugurazione della sede del comitato elettorale, in Via Cortesi, a Todi, alla presenza di una settantina di sostenitori e simpatizzanti.
Ad introdurre e moderare l’incontro è stato Andrea Vannini, consigliere comunale uscente del Partito democratico, il quale ha voluto far presentare la coalizione composto dalle liste Civici X Todi, Movimento 5 Stelle, Sinistra per Todi, Pd e Partito Socialista, l’unico in rappresentanza del quale non ha parlato alcun esponente. Hanno parlato invece, rispettivamente, Roberta Marchegiani, Elena Giulianelli, Andrea Caprini e Umberto Magni, al quale ha fatto una chiosa Vannini con riferimento all’attività dell’opposizione in Consiglio comunale. Interventi brevi e incentrati per lo più sul sostegno alla candidatura di Fabio Catterini, salvo Caprini che ha affondato di più sulle critiche a Ruggiano e sui limiti dell’Amministrazione uscente.
L’attenzione, curiosità a parte per il “gioco” di chi era presente e chi no (ancor meno significativo senza sapere se fosse per scelta o meno), era però tutta per lui, Fabio Catterini, candidato a sindaco “poco conosciuto” e “senza precedenti in politica”. Due sottolineature che l’aspirante primo cittadino non ha eluso, anzi da buon avvocato ha usato proprio in apertura di discorso. Un discorso pacato, senza accentuature particolari, nel segno di quel tratto di “rispetto” e “umiltà” con il quale lo aveva presentato poco prima Vannini, e venato sicuramente anche da un po’ di comprensibile emozione.
Catterini ha svelato che il percorso che lo ha coinvolto è iniziato a dicembre dell’anno scorso e che alla base del progetto ci sono parole chiave quali condivisione, inclusività e partecipazione. Ha poi rivendicato la piena autonomia da logiche di partito come valore e garanzia che, se eletto, opererà ad esclusiva tutela degli interessi di Todi, senza sottostare a dinamiche che ne vogliano ridimensionare il ruolo, portando ad esempio quanto avvenuto per il Tribunale e quanto sta avvenendo a danno dell’ospedale di Pantalla.
In merito al suo essere poco conosciuto, Catterini ha ricordato di essere tuderte, di esercitare da almeno vent’anni la professione di legale a Todi e di essere stato sempre attivo nel mondo associativo locale; circa la sua non militanza politica, ha invece voluto chiarire che, anche grazie al suo lavoro, conosce bene le dinamiche di funzionamento della pubblica amministrazione. Da ultimo il candidato ha voluto evidenziare la sua capacità di mediazione e composizione e la predisposizione all’ascolto, elementi importanti al fine di essere “il sindaco di tutti”, anche di chi non lo voterà.









