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Siamo ormai abituati al colossale pressappochismo della giunta Ruggiano, il cui ultimo quinquennio è stato caratterizzato dalla più totale sciatteria amministrativa.
Non pensavamo, però, di dover assistere all’errore macroscopico di vedere sulla locandina ufficiale delle celebrazioni del 25 Aprile la scritta “71 Anniversario della Liberazione”, quando sono passati, in realtà, settantasette anni dalla Liberazione dal nazifascismo.
Un errore marchiano che rivela tutta la leggerezza con cui l’amministrazione Ruggiano e la destra cittadine approcciano la ricorrenza in questione. Peraltro, quest’anno, viste le elezioni alle porte, l’amministrazione comunale ha pensato di organizzare una cerimonia ufficiale senza escludere l’Anpi o negarle pretestuosamente il patrocinio come fatto vergognosamente negli ultimi quattro anni. Una mossa furbesca che certo non cancella l’ignominia del 2018, con Todi finita su tutti i giornali nazionali per colpa di un’amministrazione e di un sindaco ostaggio dell’estrema destra e di Casapound. Un sindaco che, giova ricordarlo, davanti all’Anpi si professa “antifascista amante della libertà fin quasi all’anarchia” e davanti a Casapound, invece, rivendica le proprie radici cameratesche e la lotta anticomunista e agli ideali socialisti come ragione di vita.
Sarà stata la foga di dover mostrarsi antifascista sotto elezioni a far compiere questo madornale strafalcione? Chissà.

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