Dieci i progetti messi in campo da una nuova generazione di ragazzi impegnati nel sociale, per la solidarietà e l'ambiente: in prima linea Samuele Tomasselli e Andrea Borioli, seguiti da tanti coetanei
caritas giovani

La pandemia da COVID-19 e le misure restrittive hanno rivoluzionato la vita di tutti negli ultimi anni. Moltissime le difficoltà emerse anche nella comunità tuderte. Dalla necessità di risolvere i disagi della quotidianità è nato il “progetto Caritas Giovani” di Todi, che ha il fine di aiutare le persone che vivono in situazioni di indigenza e di disagio sociale già molto presente prima della pandemia, ma che quest’ultima ha notevolmente aggravato. L’intento è quello di alleviare le sofferenze delle persone fragili, andando a creare delle situazioni di serenità nella loro quotidianità, offrendo aiuti concreti.
Una nuova iniziativa che viene presentata dalla Caritas di Todi, ideata dai giovani per i giovani e resa possibile dall’ex dirigente scolastico Marcello Rinaldi, sempre vicino alle proposte dei ragazzi. Questa iniziativa ha due facce: quella di Samuele Tomasselli, responsabile alle pubbliche relazioni e quella di Andrea Borioli, responsabile delle comunicazioni, che hanno lavorato molto affinché tutto ciò potesse realizzarsi. I progetti ideati sono diversi e disparati.

“Il problema riguarda tutti” si configura in una campagna social per divulgare i dati raccolti dalla Caritas durante l’anno 2020/2021 in tutta la diocesi Orvieto-Todi, al fine di condividere le problematiche inerenti la povertà locale del territorio; “Dipingi la noia con gli Scout” è un progetto che nasce al fine di garantire assistenza e fare compagnia alle persone anziane del comprensorio tuderte, adempiendo ai bisogni primari delle persone della terza età e animando alcune giornate festive che altrimenti dovrebbero passare in solitudine; un’altra iniziativa molto stimolante è “Sotto lo stesso cielo”, che concretizza l’idea è di raccogliere, durante il periodo di Natale e Pasqua, giocattoli e vestiti nuovi o usati da donare alle famiglie povere del comprensorio tuderte; inoltre il progetto “Sostegno scolastico”, che si basa sull’impegno di volontari che aiutino i ragazzi delle scuole medie e dei primi anni di scuole superiori con delle ripetizioni di materie specifiche; e ancora lo “Sportello di ascolto e supporto psicologico per l’educazione sessuale”, che nasce dalle domande degli adolescenti sul tema ‘sessualità’, poiché in seguito a studi ravvicinati su ragazzi di un’età compresa tra i 14 e 19 anni, si è arrivati alla conclusione che questa tematica ha ora più che mai bisogno di risposte; in aggiunta anche il progetto “Supereroi in corsia”, che si configura nell’organizzazione di incontri d’animazione con giochi e attività programmati a cadenza mensile con i bambini del reparto di pediatria negli ospedali della Media Valle del Tevere e della città di Perugia; e ancora “Insieme in armonia” si propone di svolgere concerti di musica pop italiana presso la casa di riposo Veralli Cortesi e l’Istituto Francisci con la collaborazione della band dell’istituto Ciuffelli-Einaudi e il coro del Liceo Jacopone da Todi.

Un’altra idea molto interessante è quella del progetto “Plastic Free” riguardante il sostegno verso l’ambiente, grazie al quale alcuni giovani volontari potranno aderire all’iniziativa della onlus “Plastic Free” al fine di ripulire dall’immondizia zone abbandonate nel comune di Todi; “must” delle attività organizzate dalle realtà ecclesiastiche e scolastiche è il progetto del “Banco Alimentare” che vuole garantire il mantenimento del magazzino della Caritas per permettergli di adempiere alle proprie mansioni; e per concludere l’“Animazione
scuole primarie/asili”, che nasce appunto con l’intento di animare i bambini delle scuole primarie ma anche dell’asilo.
Sui canali di comunicazione creati si può seguire o prendere parte allo sviluppo dei vari progetti, come sul sito www.caritasorvietotodi.it e sui vari social Network (tra cui la pagina Instagram ‘caritasgiovani’). Alcuni dei progetti partiranno nei prossimi mesi ed altri sono già partiti, come ad esempio le giornate “Plastic Free” nel bosco di Montenero e la raccolta di giocattoli e vestiti nel periodo della Pasqua appena trascorsa.
Un progetto che nasce per far avvicinare i giovani ma anche i più grandi al mondo dell’aiuto e del sostegno verso il prossimo; da questo intento nascono quindi le collaborazioni con la Chiesa, l’Oratorio e con le scuole. Facciamo sì che l’aiutare il prossimo diventi un’abitudine di molti e non un impegno di pochi, partendo dai giovani che, come diceva Kafka, hanno la capacità di vedere la bellezza.

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