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Redatto seguendo le linee guida dell'Anci Umbria, è stato approvato all'unanimità, in Consiglio comunale
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A Deruta è stato approvato all’unanimità, in Consiglio comunale, il Piano di Protezione Civile. Il documento contiene le informazioni e le indicazioni cui devono attenersi tutti i soggetti chiamati a intervenire nella gestione degli eventi calamitosi. Il Piano di Protezione Civile Multirischio del Comune di Deruta è stato redatto seguendo le linee guida dell’Anci Umbria, sulla scorta di quanto previsto dal Codice della protezione civile e approvate dalla Regione Umbria.

Il nuovo e aggiornato documento, che va a sostituire il precedente, è frutto di un lavoro congiunto con Anci ed è il risultato di una serie di riunioni e confronti, volti alla definizione e alla condivisione di alcune delle scelte di pianificazione, poi inserite nel Piano. Questa attività è stata accompagnata anche da un lavoro di ricognizione sul campo, volta all’effettiva verifica delle condizioni di sicurezza e accessibilità delle aree individuate come aree di Protezione Civile, quindi di attesa e di ricovero per la popolazione e aree di ammassamento dei soccorritori, dei mezzi e dei materiali.

Le linee guida prevedono l’articolazione del Piano di Protezione Civile Multirischio in cinque parti: nella prima, viene illustrata la filosofia del Piano e il quadro normativo di riferimento; nella seconda, sono contenute le informazioni di base sul territorio comunale (informazioni generali sul struttura comunale, l’indicazione delle strutture sensibili e strategiche, l’individuazione delle Associazioni di Volontariato, la definizione della popolazione e la sua distribuzione sul territorio comunale, ecc.); nella terza, viene delineato il modello d’intervento messo a punto dal Comune per la risposta agli eventi emergenziali con i relativi strumenti per la comunicazione e il coordinamento; nella quarta, sono delineati e affrontati gli scenari dei rischi presenti sul territorio comunale e nella fattispecie: Idraulico – Idrogeologico, Sismico, Incendi boschivi e d’interfaccia, Industriale; nella quinta, sono contenute la modulistica, gli schemi di comunicazione per l’attivazione delle strutture operative comunali (P.T. e C.O.C.) e gli strumenti di comunicazione e informazione rivolti alla popolazione.

Il piano prevede una fase conoscitiva per rendere note alla popolazione le procedure e le modalità di risposta da parte del Sistema al verificarsi di una emergenza e per informare i cittadini su quali sono i comportamenti da tenere e dove recarsi per ottenere assistenza nell’immediatezza dell’evento. A breve, sarà quindi indetta una assemblea pubblica per l’illustrazione del documento e ci saranno delle giornate dedicate alla formazione e all’addestramento: una giornata intera sarà rivolta al gruppo comunale della Protezione civile e un’altra interesserà tutti gli amministratori e i dipendenti pubblici.

Il documento rappresenta uno strumento dinamico che necessita, a cadenza biennale, di una revisione della pianificazione volta a valutare la rispondenza del Piano all’evoluzione delle condizioni del territorio e delle condizioni sociali e demografiche del Comune.  Fondamentale, per la piena efficienza del piano, è la formazione dei cittadini a proposito di alcuni strumenti di orientamento e risposta in caso di emergenza, come le Aree di protezione civile. Su questo il Comune promuoverà iniziative specifiche nelle scuole e nei principali centri di aggregazione territoriale o tematici per alfabetizzare la popolazione dal punto di vista dell’autotutela in caso di evento avverso imprevisto.

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