Un investimento sul futuro della musica, a favore di istituzioni che più delle altre hanno risentito delle problematiche che hanno afflitto il mondo scolastico durante lockdown
tromba umbria jazz

Tante volte, nelle storie del jazz delle origini, più di un secolo fa, si legge dei sacrifici affrontati dai ragazzi dei quartieri poveri di New Orleans, Chicago, New York, per comprare il primo strumento. Non solo un indispensabile “attrezzo” di lavoro, ma molto di più: un inseparabile compagno di vita cui affidare l’espressione della propria creatività.

In occasione della celebrazione dell’International Jazz Day 2022, il 30 Aprile, Umbria Jazz ha consegnato in una cerimonia nella Sala dei Notari di Palazzo dei Priori a Perugia 23 trombe ad altrettante Scuole pubbliche ad Indirizzo Musicale dell’Umbria. Un piccolo (nei numeri) ma grande (simbolicamente) investimento sul futuro della musica. Le scuole di musica più delle altre hanno risentito delle problematiche che hanno afflitto il mondo scolastico durante lockdown e didattica a distanza. Umbria Jazz vuole contribuire in modo concreto al loro rilancio.
L’iniziativa doveva svolgersi due anni fa in occasione di Umbria Jazz Winter ma è stata impedita e posticipata dall’emergenza Covid -19.

Perché proprio la tromba? Perché i primi grandi solisti di jazz furono i trombettisti (quasi tutti provenienti dalla “sorella” cornetta). Figure mitiche come Buddy Bolden, di cui non esistono documenti fonografici; King Oliver, il mentore di Louis Armstrong; lo stesso Satchmo; Bix Beiderbecke, che lasciò una traccia indelebile pur morendo a 28 anni.
Oppure artisti meno noti ma importantissimi come Freddie Keppard o Tommy Ladnier. Il jazz comincia da loro, e comincia da una tromba. Era la tromba (o la cornetta) a guidare le band piccole o grandi, e anche le marching band di New Orleans che suonavano in tutte le occasioni pubbliche, matrimoni e funerali compresi.

Non è il solo progetto di Umbria Jazz per favorire la promozione di una cultura musicale ed in particolare la conoscenza del jazz. Da anni (ad eccezione delle edizioni 20 e 21, causa pandemia) la Fondazione porta avanti, in collaborazione con le istituzioni scolastiche del territorio, quella straordinaria esperienza che risponde al nome di UJ4KIDS, sintesi di gioco, cultura, creatività, socialità per bambini e ragazzi (e le loro famiglie).

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